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Editoriale – Alibi finiti, Petrone “cambia” tutto

Editoriale – Alibi finiti, Petrone “cambia” tutto
Antonio Costa

Il Catania ha esaurito gli alibi e non solo perchè stamattina Pietro Lo Monaco lo ha sottolineato con forza, nel corso della presentazione di Mario Petrone come nuovo allenatore rossazzurro, ma è onesto ammettere che lo si era già capito al fischio finale del match contro l’Akragas.

Dispiace e tanto, perchè alla fine ha pagato come sempre l’allenatore, che di sicuro non può avere tutte le responsabilità di questi alti e bassi che durano sin dall’inizio della stagione e certamente avrà dato tutto, al di là del credo tattico contestato da questo o quel tifoso.

Rigoli infatti va via bruscamente, con una rescissione consensuale che in fondo fa male a tutti, anche a chi non vedeva l’ora che lasciasse il Catania, perchè in un modo o nell’altro il fallimento del suo progetto tecnico coincide con quello dell’ambizione dell’ambiente e della stessa società di costruire con lui la scalata verso le categorie più prestigiose.

C’è però una fortuna e riguarda non tanto la rosa fortemente competitiva, ma la classifica, che in fondo permette ancora ai rossazzurri di ambire serenamente a quel sesto posto indicato oggi da Lo Monaco come quello maggiormente favorevole sulla carta, per il calendario del Catania nella fase legata ai Play Off.

In tutto questo si inserisce Petrone, che con il suo arrivo sarà chiamato ed obbligato a portare una nuova mentalità, che non lasci spiragli a prove incerte e stentate, al di là del risultato finale di ogni singola sfida.

Con lui quindi dovrà cambiare la mentalità, deve cambiare. Così come deve mutare l’atteggiamento con cui scendere in campo non solo fuori casa, perchè in realtà di punti importanti se ne sono persi anche al “Massimino“, ricordando il pari contro l’Andria e la sconfitta tra le mura amiche proprio contro l’Akragas, esattamente un girone fa.

Deve cambiare tutto e cambierà anche dal punto di vista tattico, rispetto a quanto visto nelle ultime settimane, perchè si prospetta un repentino ritorno alla difesa a quattro, a prescindere dal fatto che poi si legherà all’uso del tridente o a quello di un trio di trequartisti alle spalle della singola punta di turno.

Magari cambieranno pure alcuni interpreti dell’undici titolare, anche se pare difficile che chi aveva asfaltato il Matera solo cinque giorni prima dello scivolone di Agrigento adesso sia improvvisamente diventato un brutto anatroccolo.

Diciamoci la verità, è inutile continuare a girarci attorno. Questa squadra è forte ed è tutta questione di carattere, le famose “palline” così ribattezzate a suo tempo da Lo Monaco, che già prima di Natale aveva capito che in certi frangenti mancavano gli attributi, sebbene si fosse pronunciato quando non si era ancora intervenuti sul mercato.

Però poi lo si è fatto e con grandi ambizioni, ma certe cose non sono affatto cambiate e lo si è visto domenica all’Esseneto. Ecco perchè sono stati tolti gli alibi, ecco perchè adesso non ce ne sono e non potranno più essercene. Toccherà a Petrone quindi cambiare tutto e dare la scossa a chi finora ha sempre pensato, seppur incosciamente è ovvio, che lontano dal “Massimino” il cammino verso la vittoria è così ripido da sembrare un salto nel buio!

 

Foto Esclusiva NewsCatania.com

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