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Escl. NC, Plasmati: “Dispiace aver salutato, ma dopo aver parlato con Lo Monaco…”

Escl. NC, Plasmati: “Dispiace aver salutato, ma dopo aver parlato con Lo Monaco…”
Emanuele Romano

Ha parlato ai microfoni di NewsCatania, in occasione del consueto appuntamento del sabato su Radio Amore Dance, l’attaccante ex Catania Gianvito Plasmati. Tante le tematiche trattate dal gigante di Matera che ha così detto:

Sull’ultimo appuntamento tra Cosenza e Catania che ha portato la sua firma“Sicuramente è stata una gara importante a livello personale perché si trattava di una gara in cui finalmente giocavo dal primo minuto dopo che entravo spesso dalla panchina a causa di problemi fisici. Poi il fatto che abbia segnato è stato sicuramente importante. La tenuta fisica mia e quella della squadra era buona. È stato un viatico importante quella partita. Poi personalmente mi sono fatto male la partita dopo e purtroppo non ho potuto dare seguito alla mia continuità di prestazioni. Quella di domani sarà una gara bella tosta per il Catania. L’anno scorso a Cosenza c’era un’importante partecipazione del pubblico ed un buon connubio con la squadra, si vede che era una squadra ben organizzata che lottava e che aveva dei meccanismi ben oliati. Non è una sorpresa che sta in quella posizione in classifica nonostante non ci siano grandi nomi”.

Sulla mancata vittoria fuori casa del Catania“Io sono dell’idea che non è perché ti chiami Catania allora è automatico il fatto che tu possa vincere. Devono andare a coincidere tante cose, non è una cosa scontata. Nel calcio non è così, ci sono tanti fattori che incidono sulla vittoria e sulla sconfitta di una partita o di un campionato. L’abbiamo visto l’anno scorso e lo stiamo vedendo quest’anno. Non sto seguendo tanto il campionato del Catania quest’anno. Mi sono allontanato per ragioni “di cuore”. Dopo tutto quello che è successo, non aver avuto la conferma è stato brutto. Ho visto la Curva Sud che chiedeva maggior impegno in trasferta. Non credo che manchi l’impegno, ma sicuramente ci saranno delle problematiche maggiori rispetto alle partite in casa dove c’è l’importante aiuto del pubblico.

Sulla mancata conferma“È tornato Lo Monaco e non siamo riusciti ad andare avanti. Ho chiesto un dialogo di pochi minuti con il direttore ed è durato invece diverse ore. Quello che ci siamo detti rimane tra noi due ma è servito a me per andare oltre a questa pagina che si era aperta nella mia carriera. Volevo che mi fossero chiarite alcune cose. Si va avanti nella vita, il Catania ha fatto delle scelte che sono più o meno condivisibili. Certo è che l’avventura di Gianvito Plasmati con il Catania perché proseguisse era abbastanza problematica”.

Sulla sua stagione scorsa“Il mio rendimento dell’anno scorso è stato marcato dal fatto che ho saltato tutta la preparazione fisica a cui si sono aggiunti diversi infortuni. Poi comunque c’era anche fretta di recuperarmi e allora ci sono state delle ricadute e questo ha inciso sul mio rendimento. Ma non voglio andare a polemizzare sul lavoro di recupero dello staff medico del Catania. È anche vero che avrei potuto fare meglio per il Catania l’anno scorso. L’anno scorso tutti remavamo verso la stessa direzione, volevamo tutti la stessa cosa. La squadra era forte ma non sempre nel calcio c’è una regola esatta. Io spero che il Catania esca dalla palude della Lega Pro e possa calcare i campi che si merita di calcare”.

Biagianti, Paolucci, Marchese e Lodi la soluzione?“Io parlo di chi conosco. Conosco bene Biagianti, Paolucci e Marchese soprattutto. Sono tutti giocatori seri a cui poter fare sicuro affidamento e che in quella categoria e per spessore umano e tecnico hanno poco a che fare con la Lega Pro. Ma come loro anche Bergamelli, Di Cecco, Calil, Russotto su tutti. Io credo che siano giocatori importanti per la categoria, posso augurarvi per il bene del Catania che Marchese firmi, non so se ambisca a categorie più importanti e sarebbe pure legittimo. Però uno deve sempre fare i conti con il cuore e con quelle che sono le aspettative”.

Sul suo futuro“Dal punto di vista calcistico ho rifiutato tante cose che non mi piacevano sia in estate che nel passato recente. La verità è che a dicembre sono senza squadra. Poco ma sicuro è che io non voglio smettere. Mi sono capitate un paio di occasioni in Serie B, purtroppo non sono riusciti a liberare le liste e quindi sono rimasto a piedi e queste hanno fatto saltare altre cose che avevo messo in stand-by. A oggi mi alleno con il mio preparatore e aspetto la cosa buona se arriva. Se non arriva va bene così”.

Foto: Filippo Galtieri

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