Il giorno dopo il fallimento del Calcio Catania dichiarato dal Tribunale, è tempo di riflessioni in tutto l’ambiente rossazzurro. Sui social, particolarmente toccante è la dedica destinata al Calcio Catania dal suo addetto stampa, Angelo Scaltriti, tra passato, presente e futuro:
“Tutto ciò che potevo darti, lo hai ricevuto dal mio cuore C e dalla mia testa T, CT.Non potevo lasciarti, non dovevo lasciarti, non volevo lasciarti, perché quando ho cantato quella canzone che fa “io non ti lascio mai”, ci credevo.
Da te non mi hanno allontanato le lusinghe delle categorie superiori che tu mi avevi fatto conoscere, perché il calcio che contava era quello nobilitato dalla tua presenza, e nemmeno le prospettive di maggiori guadagni, perché quel denaro in più non avrei potuto spenderlo felicemente con gli altri e tra gli altri targati CT come me: il denaro è funzionale ma non è casa, non è sentimento, non è chiave che apre tutte le porte, come invece l’emozione che tu destavi.
A te non ho rinunciato per ambizioni, perché la più audace di queste era giungere un giorno a vivere il nostro grande e meritato riscatto.Stanotte ho pensato che devo scriverti ancora qualcosa di bello, semplice e speranzoso, come facevo quando eravamo ultimi in Serie A: te lo devo, questo, come ti devo tantissimo altro, tanto, troppo.
Chi ti ama, in realtà, sente sempre di doverti.
E oggi, nel giorno del compleanno in cielo di chi mi portò per la prima volta allo stadio permettendomi di conoscerti, ti dico cosa accadrà in futuro: il tuo posto sarà di tua figlia che vorrà somigliarti, non di un’altra società desiderosa di essere diversa da te.Sarà tua figlia, avrà il cognome che tu hai avuto dalla tua città, i tuoi colori, magari anche alcuni tratti che permetteranno a chi ti ha conosciuto di rivedere te in lei, e per tutto questo sarà bellissima.Io, servo dello stemma, ti ringrazio per tutto quello che mi hai dato.”


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