Esclusive

Escl. NC – La Cava (Catanzaro Sport): “Coppa Italia ultimo treno utile per salvare la stagione”

Escl. NC – La Cava (Catanzaro Sport): “Coppa Italia ultimo treno utile per salvare la stagione”
Avatar

Catania e Catanzaro tornano a sfidarsi a distanza di un mese: i rossazzurri cercheranno di riscattare il pesante capitombolo rimediato nel match del 17 novembre in Calabria, dove Celiento, Tascone e Nicastro consegnarono la meritata vittoria ai giallorossi. In ballo stavolta c’è il passaggio del turno di Coppa Italia, che regalerà alla vincente l’opportunità di sfidare la già qualificata Ternana in semifinale. La redazione di NewsCatania.com ha contattato in esclusiva Leonardo La Cava, collaboratore della testata online Catanzaro Sport, chiedendogli di presentare il quarto di finale che si prospetta decisamente agguerrito al “Ceravolo” oggi pomeriggio, col fischio d’inizio fissato per le 17.30 agli ordini del signor Miele.

Ciao Leonardo, due avvicendamenti in panchina per Catanzaro e Catania: Grassadonia è stato scelto per portare una scossa rispetto alla gestione Auteri, ma ci è davvero riuscito?

“No, tutt’altro: Grassadonia non ha cambiato nulla rispetto Auteri, anzi c’è la sensazione che abbia peggiorato addirittura qualcosina. Diciamo chs non era facile sostituire Auteri, un allenatore ben voluto dall’ambiente che teneva sulla corda tutti  i giocatori ed imprimeva la propria filosofia di gioco in maniera visibile. Ti dirò di più: inizialmente Grassadonia aveva optato per un cambio modulo, salvo poi tornare sui suoi passi e continuare sulla strada del 3-4-3 tracciata da Auteri, sconfessando in poche parole il lavoro fatto”. 

Come ti spieghi questa prima parte di regular season deficitaria rispetto agli obiettivi fissati ad agosto da parte del Catanzaro?

C’è tanta confusione. I calabresi si sono trincerati dietro un silenzio stampa, dovuto alle numerose critiche ricevute, a gennaio si tireranno le somme e si deciderà in che maniera intervenire sul mercato, anche se non mi aspetto chissà quali movimenti. Purtroppo la gestione tecnica non è stata delle migliori, il gruppone davanti ormai è andato via e c’è il serio rischio di doversi guardare alle spalle e rimanere pure fuori dai playoff se non si pone la giusta attenzione partita dopo partita”. 

Parliamo un po’ dei singoli: Bianchimano e Martinelli sono stati accostati al Catania in estate, mentre Nicastro è un prodotto delle giovanili rossazzurre: fin qui com’è stato il loro rendimento?

“Altalenante un po’ per tutti: Bianchimano non ha avuto troppo spazio perchè fisicamente è fragile, ha qualità importanti ma ha anche accusato diversi problemi fisici. In ottica calciomercato ti dirò di più: col senno di poi in estate avrei tenuto Furlan, ragazzo dalle ottime qualità morali e tecniche che tutto sommato aveva disputato un buon campionato, invece di cambiare per l’ennesima volta un ruolo delicato. Oggi c’è Di Gennaro ed è giusto che gli venga data fiducia. 
Martinelli è stato criticato, ci si aspettava di più da quelli che avevano più carisma ed è stato tirato in mezzo sul banco degli imputati. Nicastro è un altro di quelli che ha deluso, viene da un infortunio nella stagione precedente ed ha faticato un po’ ad ingranare. Da loro ci si aspettava di più, ma penso che tutto il collettivo non fosse attrezzato per poter ambire a vincere il campionato e quindi i limiti sono emersi dopo poco travolgendo anche chi non era inadatto tecnicamente”. 

Tornando al campionato, la classifica è spezzata in due tronconi e la Reggina pare aver spiccato il volo. Secondo te epilogo già deciso o qualcuna delle inseguitrici tenterà una clamorosa rimonta?

“Parto da una considerazione: ogni anno spunta fuori il Lecce, la Juve Stabia o la Reggina di turno che in avvio riescono a fare terra bruciata con un filotto di vittorie e questo magari può un po’ demoralizzare chi vive un avvio “normale” . Il campionato ormai è fuggito via per entrambe già a dicembre, e siamo qui a leccarci le ferite: solo la Reggina può perderlo, Toscano è un maestro della Serie C e non si farà sfuggire il titolo così ingenuamente. Reputo che il Bari alla lunga sarà l’unica antagonista seria. La Ternana potrebbe non avere la capacità di arrivare fino alla fine, mi sembra che ci sia un po’ di maretta con l’allenatore. In definitiva il primato della Reggina è ampiamente meritato.

Di chi è la principale responsabilità che ha poi condotto ad un girone d’andata così così?

“A Catanzaro la maggiore responsabilità penso sia da ricercare nell’operato del direttore sportivo, davvero molto contestato dalla piazza per le scelte estive. Sottolineo che non è un problema di liquidità: la proprietà economicamente è molto forte, parliamo di uno dei gruppi imprenditoriali più importanti in Italia che sta semplicemente pagando l’inesperienza nel mondo del calcio. C’è un detto che mi piace citare: sbagliando s’impara e credo che questi da questi errori si possa trarre insegnamento per il futuro. Il presidente, tra l’altro, è tifosissimo ed è di Catanzaro, elemento non da trascurare nel calcio moderno che spesso pecca di valori”. 

Domani, quindi, appuntamento fondamentale per le sorti di entrambe le compagini: come arriva il Catanzaro a questo scontro tra deluse?

“Parliamoci chiaramente: la Coppa Italia rappresenta l’ultimo treno utile per non dichiarare la stagione fallimentare già al giro di boa, sia da una parte che dall’altra. Grassadonia manderà in campo la formazione tipo per i calabresi, che si schiereranno col classico 3-4-3 e che non vorranno lasciare nulla di intentato. Defezioni ce ne sono, purtroppo: Celiento è un tassello fondamentale di questa squadra, un calciatore di categoria superiore e non si sa se recupererà. A mio avviso meriterebbe anche la fascia di capitano per l’impegno dimostrato fin qui. Magari verrà rischiato così come gli altri acciaccati che sono Pinna, Quaranta e Urso a cui, data la lunga pausa invernale di un mese che verrà osservata, potrebbe essere chiesto un ultimo sacrificio”.

Foto: Romana Monteverde/Us Catanzaro 1929

More in Esclusive

Sito non ufficiale del Calcio Catania S.p.A.

NewsCatania nasce ufficialmente l’1 gennaio del 2016 e segue costantemente le vicende del Calcio Catania.

Direttore responsabile: Antonio Costa

Copyright © 2016 NEWSCATANIA.com Tutti i diritti riservati - Testata giornalistica sportiva iscritta nel registro giornali e periodici del tribunale di Catania N.1/2016 del 26/01/2016 - Webmaster: Salvatore Sanfilippo