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Escl. NC – Paliotto (Il Mattino): “Gestione Moriero deludente. L’impatto di Russotto alla Cavese…”

Escl. NC – Paliotto (Il Mattino): “Gestione Moriero deludente. L’impatto di Russotto alla Cavese…”
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A poco meno di ventiquattro ore dal match tra Catania e Cavese la redazione di NewsCatania.com ha intervistato il giornalista de “Il Mattino” Vincenzo Paliotto, chiedendogli di fare un po’ il punto della situazione in casa blufoncè dopo il recente avvicendamento in panchina tra Campilongo e Moriero. Il nuovo mister ha portato con sè degli accorgimenti tattici importanti, che riguardano anche i due ex rossazzurri che domani si ritroveranno di fronte al loro passato come Russotto e Lulli.

Le lacune della gestione Moriero sono state parecchie: sei d’accordo con la scelta di esonerarlo?“Sì, condivido pienamente: la gestione Moriero si è rivelata deficitaria, sono rimasto molto deluso perchè godeva di ottime referenze e di buoni propositi che non si sono realizzati neanche in minima parte. Con lui si è vista una squadra decisamente allo sbando, senza troppe idee di gioco, arrendevole e con molto malcontento addirittura tra i calciatori. Il presidente aveva cercato di allestire un organico competitivo accontentandolo dal punto di vista tecnico, approfittando di un ritiro anticipato rispetto alle altre squadre del girone C (il 5 luglio, ndr) ma la fisionomia impressa alla squadra non è mai stata tangibile. Questa è stata la delusione maggiore, pur potendo lavorare in condizioni ideali e supportato in ogni momento dalla società”.

Reputi che Campilongo possa essere l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto? “Beh, credo di sì ma si scontra almeno inizialmente con un vecchio episodio: nel 2007 lasciò la panchina della Cavese dopo la sconfitta in semifinale playoff persa contro il Foggia e pochi giorni dopo firmò proprio per i rossoneri. Da parte della tifoseria c’era quindi un certo malcontento a causa di questa macchia. Al momento della nomina ci sono quindi state delle perplessità, ma alla fine ha prevalso il buonsenso: il pubblico ha risposto presente nonostante si giochi in campo neutro. Campilongo ha il carisma ed il carattere per riprendere una situazione decisamente precaria, con giocatori che necessitavano di una scossa e di nuovi stimoli. E’ un allenatore di tempra, disponibile al sacrificio. Si è vista una Cavese completamente diversa, che ha giocato nettamente meglio rispetto alle prime uscite pur mantenendo gli stessi uomini in campo, con grande ritmo, passando dal 4-2-3-1 adottato da Moriero al più classico dei 4-3-3. La vittoria finale per 1-0 nel derby contro la Paganese, che quest’anno non reciterà certo il ruolo di squadra materassino, testimonia tutti questi progressi”.

Ecco, approfondendo ruolo per ruolo, cosa è cambiato tatticamente e dal punto di vista dei singoli col nuovo mister? “Ci sono alcune colpe innanzitutto da ascrivere al direttore sportivo, purtroppo: in fase d’allestimento dell’organico la squadra è stata sicuramente fornita dalla cintola in su, ma nelle retrovie è un po’ debole e carente d’esperienze. A parte Marzorati, che ha vinto il campionato con la Juve Stabia, non c’è altra gente con un’esperienza adeguata per la categoria. Campilongo ha risolto parzialmente questo problema inserendo Rocchi come centrale e spostando Matino sul centro-destra, con compiti di fluidificante. A sinistra ha trovato spazio D’Ignazio, che però qualche pecca l’ha palesata e non è stato troppo affidabile. Però, soprattutto a centrocampo, c’è stata una svolta importante: con Moriero i centrocampisti erano spesso in affanno e quasi sempre in inferiorità numerica. Campilongo ha avuto il grande merito di inserire un uomo in più, con Favasuli che ha guidato molto bene i giovani Matera e Nunziante. In attacco ha dato spazio a Germinale, in luogo di El Ouazni, supportato sugli esterni da Di Roberto e Maza: questi ultimi si sono riscattati, consegnando una maggiore fluidità di manovra nei 90′ di gioco. Vedo una squadra decisamente più equilibrata, efficace in attacco ed impermeabile nelle retrovie”. 

Russotto sarà uno dei grandi ex della serata: ci racconti il suo impatto col club campano? “Ha cominciato titolare nelle prime partite, è stato preso come uomo di maggior classe. Finora il calciatore però non è è venuto fuori, spesso gli veniva cambiato ruolo: con la Paganese è entrato in campo con le squadre che si andavano allungando ed ha dato saggio dei suoi mezzi tecnici, davvero importanti. Tornerà utile alla Cavese nel corso del campionato, anche se Campilongo attualmente predilige una squadra operaia e grintosa forse con meno tecnica. A Catania probabilmente partirà dalla panchina. Russotto, infine, ha ricevuto anche alcune critiche: troppo prima donna e a volte poco concreto”.

Quale atteggiamento c’è da aspettarsi da parte dei blufoncè nella trasferta etnea? “Conosco bene l’allenatore attuale, difficilmente cambierà il suo schema tattico se non in situazioni d’emergenza. A meno che non venga modificato l’organico nel mercato di gennaio, potrebbe optare per un 3-5-2, ma per le caratteristiche degli uomini a disposizione io credo che andrà avanti col classico 4-3-3. Non farà le barricate al “Massimino”, la Cavese non ha le caratteristiche per farlo essendo abbastanza debole in difesa come ti dicevo. I campani si affidano comunque al minutaggio dei giovani, per forza di cose si mantiene in vita anche così la società per far quadrare il bilancio. Non si può pretendere di fare una gestione simile al Catania, ma il settore giovanile ha una valenza importante. Dovessi fare un pronostico, punterei tutto sul pareggio come risultato finale”.

Fonte foto: pagina Facebook Cavese

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