{"id":20555,"date":"2016-07-07T20:37:42","date_gmt":"2016-07-07T18:37:42","guid":{"rendered":"http:\/\/newscatania.com\/wpsite\/?p=20555"},"modified":"2016-07-07T20:22:47","modified_gmt":"2016-07-07T18:22:47","slug":"escl-newscatania-fabrizio-ferrigno-racconta-i-retroscena-della-scorsa-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/newscatania.com\/wpsite\/escl-newscatania-fabrizio-ferrigno-racconta-i-retroscena-della-scorsa-stagione\/","title":{"rendered":"Escl. NewsCatania &#8211; Fabrizio Ferrigno racconta i retroscena della scorsa stagione"},"content":{"rendered":"<p>Ai microfoni di <em>newscatania.com<\/em> \u00e8 intervenuto l&#8217;ex dirigente del <strong>Calcio<\/strong> <strong>Catania<\/strong> <strong>Fabrizio<\/strong> <strong>Ferrigno<\/strong>. Una lunga intervista realizzata per raccontare i retroscena e i dettagli della passata stagione. Queste le sue parole<\/p>\n<p><b>Il cammino &#8211;<\/b>&#8220;<i>Siamo partiti forte, abbattendo la penalizzazione in 3 giornate, ma poi dopo qualche mese non siamo riusciti a tenere lo stesso\u00a0ritmo. L\u2019avevamo messo in conto perch\u00e8 avevamo preso molti calciatori che non avevano fatto il ritiro o\u00a0che lo avevano fatto con altre squadre. Per\u00f2 il lavoro fatto da Pancaro con lo staff era logicamente diverso. Noi \u00e8 come se avessimo raccolto un po\u2019 di pezzi, in pochi giorni, per fare una squadra ma in condizioni fisiche differenti l\u2019uno dall\u2019altro. Abbiamo deciso, con unit\u00e0 di intenti, di partire alla grande e metterci in carreggiata da subito. Siamo partiti con dei carichi pi\u00f9 leggeri perch\u00e8 non sapevamo realmente che lavoro avessero fatto individualmente ben 15 giocatori della nuova rosa, la situazione non era cos\u00ec semplice come poteva trasparire. Sapevamo che portandoci alla lunga la penalizzazione, sarebbe stata dura salvarsi come abbiamo fatto noi, ovvero senza i playout. Sicuramente portandosi dietro punti di penalizzazione si prospettavano gli spareggi. Invece debellando subito il -10 ce la siamo giocata alla lunga, ma sono cose che paghi giustamente durante l\u2019anno. A gennaio non si \u00e8 potuto fare un mercato diverso per delle vicende accadute in quel periodo alla propriet\u00e0. Giocatori che non volevano venire a Catania perch\u00e8 c\u2019erano tantissimi problemi. Meno male che abbiamo preso subito Di Cecco, ma noi dovevamo prendere altri tre profili di questo tipo. Poi sono saltati per le vicissitudini societarie che non ci hanno permesso di velocizzare gli acquisti<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p><b>Salvezza nell\u2019ultima giornata &#8211;<\/b>\u00a0&#8220;<i>Sapevamo che si lottava contro il tempo da un lato per gli stipendi e per mettere tutto in regola. Si lottava anche contro tutto il sistema perch\u00e8 c\u2019erano problemi sotto tutti i punti di vista. Sapevamo pregi e difetti della squadra e sapevamo che con il lavoro e la competenza ne saremmo venuti fuori. Non so se vi ricordate, penso di si, l\u2019ultima mia conferenza stampa dopo l\u2019Akragas. Io dissi che ci saremmo salvati, anche nell\u2019ultima giornata all\u2019ultimo secondo, contro tutto e tutti. Poi ci siamo salvati veramente cos\u00ec, quando il Monopoli ha preso la traversa a Matera nell\u2019ultimo minuto di partita. Quando io arrivai a Catania,\u00a0sin dal primo giorno la propriet\u00e0 ci chiese una salvezza sul campo e sotto il profilo conti. Direi che ci siamo riusciti, anche se all\u2019ultima giornata<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p><b>Giocatori &#8211;\u00a0<\/b>&#8220;<i>Qualcuno che \u00e8 stato al di sotto delle aspettative? C\u2019\u00e8 stato, senza dubbio. Calil ha fatto un grande girone d\u2019andata straordinario, ma non ha avuto lo stesso rendimento nel girone di ritorno, lo sappiamo. Se avesse avuto lo stesso passo, sarebbe stato il capocannoniere insieme a Iemmello, invece non \u00e8 stato cos\u00ec ed \u00e8 naturale\u00a0che questo qualche grattacapo lo ha creato. Plasmati, Castiglia, Parisi hanno avuto infortuni che li hanno tenuti lontani dai campi a lungo. Giocatori che per noi erano molto ma molto importanti. Pessina? Ha avuto un ottimo approccio, poi il gioco si \u00e8 fatto duro e avevamo bisogno di giocatori un po\u2019 pi\u00f9 pronti. Vi racconto un aneddoto. Contro il Messina, quando vincemmo\u00a02-1 c\u2019erano dei giocatori dall\u2019altro lato che conoscevo, perch\u00e8 sono stato tre anni l\u00ec. Prima della partita mi chiesero come mai il Catania si trovasse in questa situazione. A fine partita mi dissero che avevano da soli capito il perch\u00e8<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p><b>Ambiente &#8211;<\/b>\u00a0&#8220;<i>Purtroppo molti tifosi si sono\u00a0allontanati dalla squadra, per altre vicende che non riguardavano prettamente il campo. Con i tifosi al nostro fianco durante tutta la stagione ci saremmo salvati anche prima. Purtroppo loro hanno fatto altre scelte. Ne abbiamo preso atto, ma sapevamo bene che l\u2019unica vera grande forza del Catania sono i tifosi con il loro calore che invece ci ha letteralmente trascinato nelle prime gare. \u00c8 stata una cosa meravigliosa, che purtroppo non \u00e8 durata, anche per demerito nostro. Se avessimo continuato a fare risultati forse avrebbero lottato insieme a noi fino alla fine<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>Pancaro e Moriero &#8211;<\/b>\u00a0\u201c<i>Quando la societ\u00e0 esonera un allenatore significa che a monte c\u2019\u00e8 stato uno sbaglio. Arrivi ad un punto che si deve cambiare passo e dare qualche stimolo ai calciatori, ritrovare un po\u2019 la squadra e ritrovare un filo che si era perso secondo noi. Dovevi fare una scelta non semplice. Non c\u2019era un giro cos\u00ec vasto di allenatori da poter scegliere, il migliore in circolazione era Moriero. Ha raggiunto il suo obiettivo. Gli avevamo chiesto una salvezza senza playout e cos\u00ec \u00e8 stato. Ci sono situazioni che vivi settimanalmente. Quando decidi di cambiare non \u00e8 sulla base di una sola partita. Pancaro ha fatto un buon lavoro, ma volevamo dare una svolta ed uscire da quella situazione quanto prima<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>Salvezza economica &#8211;<\/b>\u00a0\u201c<i>\u00c8 stata un\u2019annata molto ma molto difficile. All\u2019inizio siamo arrivati l\u00ec con molti calciatori che non volevano andare via e\u00a0che\u00a0non avevano capito la situazione. Nel contempo dovevamo parlare con i procuratori, convincerli perch\u00e8 dovevamo fare la squadra e in pi\u00f9 non sapevamo con certezza la categoria che dovevamo fare. Meno male che con le nostre conoscenze ed amicizie, con i tanti discorsi e tante nottate in bianco a parlare con i singoli calciatori e procuratori, siamo riusciti a\u00a0fare la squadra. Non dimentichiamo che se Francesco Lodi l\u2019ultimo giorno non avesse fatto la risoluzione il Catania non so se sarebbe rimasto in vita. Bastava l\u2019ingaggio di un calciatore di quello spessore e saltavamo economicamente per aria. I vari Rosina, Calai\u00f2, Sciaudone ecc. sono state operazioni per ritrovare equilibrio economico. Qui c\u2019erano ingaggi veramente da Serie A, ereditati dalla precedente gestione. Non \u00e8 stato semplice, perch\u00e8 dovevamo trovare le societ\u00e0 che gli garantivano lo stesso ingaggio, o che gli allungavano i contratti. Non \u00e8 stato semplice affatto. Sapevano che se non avessimo tolto tutti questi ingaggi, fino all\u2019ultimo, e ne bastava davvero uno solo, saremmo probabilmente falliti. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto perch\u00e8 abbiamo salvato la matricola. Non abbiamo fatto notare tutto questo all\u2019esterno. Dopo aver salvato il Calcio Catania dal fallimento, lo abbiamo salvato anche sul campo che \u00e8 una cosa secondaria rispetto al fattore economico<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>Una base per il futuro &#8211;<\/b>\u00a0&#8220;<i>Oggi il Catania ha una base. Con i vari Calil, Russotto, Bergamelli, Bastrini, Di Cecco. C\u2019\u00e8 una base solida da cui il Catania pu\u00f2 ripartire con dei giocatori che se venissero messi sul mercato troverebbero squadra subito. Questi sono giocatori importantissimi per la Lega Pro con contratti \u201cnormali\u201d per la categoria. Non sono ai livelli di Foggia, Matera, Lecce, Juve Stabia. Sono ingaggi che noi abbiamo fatto al di sotto delle aspettative dei calciatori, perch\u00e8 giocammo forti del fatto che avevamo il Calcio Catania alle spalle. Il Catania \u00e8 una realt\u00e0 completamente diversa dalle altre<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>Futuro? &#8211;\u00a0<\/b>&#8220;<i>Purtroppo con molto rammarico in questi ultimi giorni sono saltati alcuni accordi con una\u00a0societ\u00e0 di Serie B. Mi hanno cercato altre realt\u00e0 della stessa categoria, e una di alta Lega Pro. Vedremo, ma \u00e8 questione di tempo. Io voglio una societ\u00e0 seria dove mi lascino lavorare con serenit\u00e0 e tranquillit\u00e0. L\u2019obiettivo pu\u00f2 essere anche la salvezza, basta che possa lavorare bene, con la mia testa. Con un\u2019organizzazione anche minima. Io a Messina in 3 anni ho vinto 2 campionati. Molti calciatori che ho avuto io in quel periodo, presi con pochi soldi, hanno avuto carriere importanti. Bisogna avere conoscenza delle categorie, a partire dall\u2019Eccellenza e dall\u2019Interregionale e fare delle scommesse. Ad esempio ho avuto Costa Ferreira a Messina, Terracciano a Milazzo. Qualche anno fa fui vicino a prendere Lapadula e Iemmello a Messina, per\u00f2 poi a volte economicamente non li potevi accontentare e mi sono saltate queste operazioni, mentre oggi sono tutti grandi calciatori. Non ho grosse pretese di budget per il futuro, ma quello che cerco \u00e8 un progetto pluriennale per prendere dei giovani e fare plusvalenze. Anche questo \u00e8 il mio obiettivo, non sempre le ambizioni sono di vincere i campionati<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>fonte foto: www.messinasportiva.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai microfoni di newscatania.com \u00e8 intervenuto l&#8217;ex dirigente del Calcio Catania Fabrizio Ferrigno. Una lunga intervista realizzata per raccontare i retroscena e i dettagli della passata stagione. 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