{"id":47452,"date":"2017-08-16T13:02:20","date_gmt":"2017-08-16T11:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/newscatania.com\/wpsite\/?p=47452"},"modified":"2017-08-16T13:11:27","modified_gmt":"2017-08-16T11:11:27","slug":"galigani-il-coni-ha-ripescato-il-rende-ma-a-catania-ando-diversamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/newscatania.com\/wpsite\/galigani-il-coni-ha-ripescato-il-rende-ma-a-catania-ando-diversamente\/","title":{"rendered":"Galigani: &#8220;Il Coni ha ripescato il Rende. Ma a Catania and\u00f2 diversamente&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Coni ha ribaltato il verdetto del Consiglio Federale che aveva rigettato la domanda di rispecaggio del Rende Calcio, motivo &#8211; tra le altre &#8211; dello slittamento della presentazione dei calendari del campionato di Serie C.<\/p>\n<p>Attraverso le colonne di <em>tuttolegapro.com<\/em> l&#8217;ex direttore sportivo <strong>Vittorio Galigani<\/strong> commenta &#8211; in un corposo e argomentato editoriale &#8211; tale scelta del Coni, mettendo a paragone un fatto accaduto nel 1993 al Catania:<\/p>\n<p><em>Nel merito, la decisione assunta dal Collegio di Garanzia del Coni far\u00e0 discutere a lungo. Anche in riferimento a precedenti storici sui quali il pronunciamento dei vertici dello sport italiano, su vicende analoghe, fu totalmente in contrasto con quello attuale.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordo al proposito una pessima esperienza vissuta nell\u2019estate del 1993. Quando il Catania venne estromesso dal calcio professionistico. Veramente una brutta storia. Il Coni di allora us\u00f2 una misura. Quello attuale ne ha usata una totalmente diversa. La controversia fu risolta, alla maniera di Ponzio Pilato, dal giudici del Tar del Lazio.<\/em><\/p>\n<p><em>Angelo Massimino, il presidente che ha scritto la storia del calcio sotto l\u2019Etna, aveva scelto il sottoscritto quale il direttore sportivo del suo Catania ed Osvaldo Jaconi per allenarlo in C1. Venivamo entrambi da precedenti esperienze positive. Insieme avevamo gi\u00e0 vinto a Fano.<\/em><\/p>\n<p><em>Eravamo in ritiro a Rivisondoli il pomeriggio del 31 luglio. Trasecolammo quando arriv\u00f2 in albergo la notizia della decisione, presa dal Consiglio Federale dell\u2019epoca, che estrometteva il club etneo da tutti i campionati. Fu un fulmine a ciel sereno. Angelo Massimino godeva di una fiducia illimitata in tutto il mondo del calcio e non solo. Imprenditore nel ramo edilizio stimato e benvoluto da tutti. Il nostro presidente, fidandosi dei consigli dei suoi commercialisti, non aveva rispettato il termine del 31 luglio per depositare le garanzie richieste. Le consegn\u00f2 con 48 ore di ritardo. In base alla legge pro terremoto disposta dal Governo, per la Regione Sicilia, riteneva di poter dilazionare i tempi del pagamento degli arretrati Irpef. Era stato, evidentemente, mal consigliato.<\/em><\/p>\n<p><em>Massimino fece ricorso al Coni. La Giunta del Comitato Olimpico il 20 agosto, dopo nove ore di discussione, respinse l\u2019istanza. Ricordo che, di sabato mattina, fece appositamente aprire la sede catanese del Banco di Sicilia prelevando, in contanti, 2 miliardi delle vecchie lire. Volammo in aereo su Roma. A nulla valse deporre quel denaro sul tavolo dell\u2019aula consigliare del Coni, dinanzi all\u2019allora presidente Mario Pescante. Rappresentavano una ulteriore garanzia. La disponibilit\u00e0 liquida per le fidejussioni garantite. Pescante non volle sapere nulla. Evidenzi\u00f2 che il parere della Covisoc era vincolante. Liquid\u00f2 la pratica con una battuta infelice, invitando Massimino a riporre in borsa quelle mazzette di denaro ancora fascettate. Cos\u00ec, in bella vista, avrebbero potuto ingolosire qualcuno dei presenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Il mancato rispetto dei termini di tempo, vincolanti per presentare le garanzie economiche, costrinse Massimino a rivolgersi al Tar. I giudici amministrativi il 14 settembre, a campionato gi\u00e0 iniziato, riammisero il Catania in C1. Riscrissero il calendario omologando i risultati degli incontri gi\u00e0 disputati. Secondo il calendario della Figc si sarebbe dovuto giocare Avellino-Giarre, per il commissario ad acta nominato, Catania-Giarre. I giarresi decisero di tenersi alla larga dal Cibali e di fronte alle denunce del commissario venne deciso anche di rinviare Casarano-Giarre e Potenza-Nola. Il Tar le aveva sostituite con Casarano-Catania e Catania-Nola. Un vero e proprio papocchio.<\/em><\/p>\n<p><em>Si diceva, allora, che non vi era conflitto tra giustizia sportiva e quella amministrativa. La Federcalcio aveva votato il provvedimento in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 91 sul professionismo. Legittimo comunque appellarsi al tribunale amministrativo ed obbligatorio attendere l\u2019esito del ricorso al Consiglio della Giustizia Amministrativa.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 9 ottobre, con 11 giorni di anticipo sulla data stabilita,\u00a0 i giudici amministrativi emisero il loro verdetto. Dettero un colpo alla botte ed uno al cerchio. In pratica se ne lavarono le mani. La radiazione del Catania era s\u00ec illegittima, competeva per\u00f2 alla Federcalcio stabilire in che categoria dovesse giocare. Il Consiglio Federale, di allora, sprofond\u00f2 il Catania in Eccellenza. Esord\u00ec in campionato, davanti a 7 mila spettatori, il 4 novembre 1993, in notturna, pareggiando zero a zero contro il Patern\u00f2. Il sottoscritto ed Osvaldo Jaconi se ne erano gi\u00e0 andati.<\/em><\/p>\n<p><em>Angelo Massimino, uomo di una affidabilit\u00e0 indiscutibile, padrone di un patrimonio inestimabile, quello che aveva scritto la storia del calcio catanese, tanto soffr\u00ec per quella vicenda che ne fece una malattia.<\/em><\/p>\n<p><em>Franco Proto, in accordo con il sindaco Bianco, port\u00f2 a giocare al Cibali il Lentini (Atletico Leonzio), fresco vincitore del campionato di C2. Lo chiam\u00f2 Atletico Catania. Si illudeva, in tal modo, di poter sostituire Massimino nel cuore dei tifosi. Fece inopinatamente indossare a quella squadra una casacca rossoazzura. Mai scelta fu pi\u00f9 assurda. Mai condivisa ed accettata dai tifosi etnei.<\/em><\/p>\n<p>(qui soltanto uno stralcio, <a href=\"http:\/\/www.tuttolegapro.com\/editoriale-tlp\/il-coni-ripesca-il-rende-ma-i-dubbi-rimangono-quella-volta-che-tocco-al-catania-148307\">qui<\/a> il testo completo)<\/p>\n<p>Foto da: foggiasport24.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Coni ha ribaltato il verdetto del Consiglio Federale che aveva rigettato la domanda di rispecaggio del Rende Calcio, motivo &#8211; tra le altre &#8211; dello slittamento della presentazione dei calendari del campionato di Serie C. 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