{"id":72093,"date":"2018-11-05T13:55:53","date_gmt":"2018-11-05T12:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/newscatania.com\/wpsite\/?p=72093"},"modified":"2018-11-05T13:55:53","modified_gmt":"2018-11-05T12:55:53","slug":"escl-newscatania-morra-catania-in-b-non-ci-sono-piu-scuse-che-onore-il-record-quella-promozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/newscatania.com\/wpsite\/escl-newscatania-morra-catania-in-b-non-ci-sono-piu-scuse-che-onore-il-record-quella-promozione\/","title":{"rendered":"Escl. NewsCatania &#8211; Morra: &#8220;Catania in B, non ci sono pi\u00f9 scuse. Che onore il record. Quella promozione&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In esclusiva ai nostri microfoni ha parlato l&#8217;ex centrocampista del Catania <strong>Damiano Morra<\/strong>. Ha vestito la maglia rossazzurra dal 1975 al 1984 contribuendo alla storica promozione in Serie A della stagione 1982\/83. Morra \u00e8 ricordato soprattutto per essere il giocatore con pi\u00f9 presenze nella storia del Calcio Catania, ben 281.<\/p>\n<p>Questa l&#8217;intervista completa e in esclusiva per <em>NewsCatania.com<\/em>:<\/p>\n<p><b>In questo campionato troppe frenate e partenze a causa dei ripescaggi. Cosa ne pensi? Un giocatore dal punto di vista mentale e fisico come percepisce tutte queste pause?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;Estate molto strana e non piacevole, il calcio italiano deve molto migliorare. Dobbiamo ricominciare da capo tutto ci\u00f2 che \u00e8 successo \u00e8 inammissibile. Un giocatore vive nell\u2019incertezza, non sa dove deve giocare se in Serie B o in Serie C, la societ\u00e0 deve strutturarsi in base al campionato. \u00c8 successo qualcosa di incredibile, inammissibile e preferisco fermarmi qui&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Cosa ne pensi della sconfitta di Potenza? Quanto ha influito l\u2019ulteriore stop che \u00e8 stato inflitto al Catania la settimana scorsa?<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/b><em>&#8220;Lo stop di potenza non me lo aspettavo. Pensavo che il Catania dopo aver allestito una buona squadra avesse finalmente preso una sua direzione ben precisa per\u00f2 \u00e8 arrivata una brutta sconfitta. L\u2019ulteriore stop settimanale qualcosina avr\u00e0 influito ma io il giocatore l\u2019ho fatto e quando vai in campo ti dimentichi tutto, pensi alla partita e a vincerla non a tutto il resto. \u00c8 stato uno stop inaspettato e il Catania non pu\u00f2 permettersi queste scivolate. Quest\u2019anno il Catania deve andare in Serie B a tutti i costi. Il tempo delle chiacchiere e delle scuse \u00e8 finito, non esiste nient\u2019altro&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Da ormai troppo tempo diciamo che \u00e8 l\u2019anno giusto per il Catania ma qualcosa va sempre storto. Cosa manca per ottenere l\u2019agognata Serie B?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;L\u2019anno scorso c\u2019era il Lecce che, anche per tradizione, \u00e8 una buona squadra, ma diciamoci la verit\u00e0, il Catania gliel\u2019ha regalato <\/em>(il campionato, ndr).<em> Credo al lavoro fatto da Lo Monaco che \u00e8 un dirigente molto valido che conosce il calcio e che ha allestito una buona rosa. A questo punto sono l\u2019allenatore e i giocatori in campo che devono vincere le partite e darsi da fare senza troppe scuse. Pu\u00f2 starci una domenica, ad esempio il tonfo di Potenza, ma non deve ripetersi, il Catania ha le carte per essere promosso. Basta con questa Serie C, onestamente basta!&#8221;<\/em><\/p>\n<p><b>Dopo tanti anni come ti senti ad essere il giocatore con pi\u00f9 presenze con la maglia del Catania? Biagianti ha 50 partite in meno di te, pensi che potr\u00e0 arrivare ai tuoi numeri e a stabilire un nuovo record?<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/b><em>&#8220;Dopo tanti anni sono ancora in cima alla classifica delle presenze e sono molto orgoglioso. Il calcio di oggi \u00e8 cambiato, \u00e8 difficile restare tanti anni in una societ\u00e0 e in cuor mio mi auguro che mai nessuno riesca ad arrivare dove sono arrivato io, per\u00f2 prima o poi quel momento arriver\u00e0 e ne prender\u00f2 atto seppur con molto dispiacere. Io sono legato al Catania in un modo incredibile, guai chi mi tocca il Catania Calcio e la citt\u00e0 di Catania. Sono molto legato alla citt\u00e0 e ai tifosi, ho moglie e figli catanesi e anche io mi sento catanese. Ho sentito parlare molto di Biagianti, so che si comporta bene e si sta avvicinando a me, \u00e8 integrato bene e in mezzo al campo d\u00e0 l\u2019anima. Ha un po&#8217; le mie caratteristiche, \u00e8 un lottatore, suda per la maglia, \u00e8 uno che ci crede fino alla fine. Se sar\u00e0 lui o un altro non lo so, ne prenderemo atto ma se proprio deve essere qualcuno speriamo sia lui&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Quali analogie e differenze trovi tra la tua squadra che ha ottenuto la promozione nella stagione 1979\/80 e quella di adesso?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;Ai tempi ci abbiamo messo tre anni nonostante avevamo una buonissima squadra. Una volta abbiamo perso lo spareggio, una volta abbiamo perso il campionato all\u2019ultima giornata a Pisa ed evito di raccontare quella partita perch\u00e8 uscirebbero cose a cui la gente non crederebbe e poi il terzo anno finalmente siamo riusciti ad arrivare alla promozione. So che la Serie C \u00e8 un campionato tremendo e il Catania se ne deve andare da questa categoria. Ci sono dei campi che sembrano facili e poi nascondono delle trappole insidiose. Il nostro calcio era meno fisico e pi\u00f9 tecnica, pi\u00f9 lento rispetto ad oggi. Anche allora c\u2019erano campetti piccoli e campi trappola quindi le due annate si somigliano molto. Speriamo che questa sia la volta buona&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Il ricordo pi\u00f9 bello che hai della promozione in Serie A dell\u2019 82\/83?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;Se cominciassi a raccontare quel periodo non finirei pi\u00f9. Il ricordo pi\u00f9 bello \u00e8 lo spareggio a Roma. Durante la settimana a Trigoria i miei compagni mi chiedevano sempre quante persone sarebbero arrivate perch\u00e8 io ero quel pi\u00f9 inserito e con pi\u00f9 conoscenze. Nessuno credeva che 20\/30 mila persone sarebbero arrivate per sostenerci. Quando siamo entrati in campo ci siamo trovati in mezzo a circa 45.000 persone, tutti con le bandiere rossazzurre. Una scena impensabile e indescrivibile, per\u00f2 quella gente ci ha dato una mano e una forza incredibile anche perch\u00e8 la partita non era semplicissima, la Cremonese era una buonissima squadra. L\u2019immagine di quando tu entri dentro lo stadio con tutte quelle persone, \u00e8 indimenticabile&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Sei molto legato a Gianni Di Marzio, figura storica del Catania e una tra le pi\u00f9 importante per quella promozione, che ricordi hai di lui come persona e come allenatore?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;Quell\u2019anno per essere promossi c\u2019era un solo posto perch\u00e8 noi eravamo nel girone con Milan e Lazio ed era praticamente sicuro che quelle due squadre sarebbero state promosse. Noi avevamo una squadra adatta per quel campionato poi \u00e8 logico che il mister ci mise di suo con i suoi allenamenti. Magari non facevamo un gioco spettacolare per\u00f2 eravamo concreti, sicuri, eravamo veramente un bel gruppo. Poi man mano che andavi avanti con le partite ti conoscevi sempre di pi\u00f9 e il gruppo si rafforzava. Il mister era sempre pronto, sempre sul pezzo. Sapeva rincuorarti se sbagliavi ma a volte si arrabbiava quando perdevamo, anche se non capitava spesso. Per raccontare la sua figura non mi basterebbe una settimana, comunque una persona in gamba con cui mi sono trovato molto bene. \u00c8 stato lui quello che mi ha cambiato di ruolo. Io ero un centrocampista tutto campo lui mi ha trasformato in centromediano metodista davanti la difesa e dovevo coprire gli eventuali buchi. Un ruolo che non avevo mai fatto ma lui cercava quella persona e l\u2019ha trovata in me. Tranne le prime giornate poi ho giocato tutto il campionato fino agli spareggi senza mai essere sostituito e non posso che essergli grato. Io quella maglietta la portavo con onore, con cattiveria, con grinta, con voglia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Come sta andando la tua vita adesso? Di cosa ti occupi?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;Ho fatto un scelta ben precisa della mia vita, quella di allenare vicino casa mia per stare vicino alla mia famiglia e non pi\u00f9 in giro. In 25 anni ormai ho fatto tutte le categorie dalla Serie D, all\u2019Eccellenza, alla Promozione. Da quest\u2019anno ho intrapreso una nuova strada, quella da dirigente. Faccio il team manager dell\u2019Anconitana Calcio, societ\u00e0 che \u00e8 ripartita dai Dilettanti dopo il fallimento di due anni fa. Ho intrapreso questa nuova avventura e in tre anni cercheremo di arrivare tra i professionisti. Al momento siamo primi in classifica con sette vittorie su sette partite giocate, abbiamo una buona societ\u00e0 e un buon gruppo di lavoro&#8221;.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><b>Un saluto ai tifosi del Catania?<br \/>\n<\/b><em>&#8220;Il tifoso catanese lo conosco bene, ho tanti amici che mi scrivono e che sento. Ai tifosi dico di stare vicino a questa squadra soprattutto durante i momenti particolari e di difficolt\u00e0 perch\u00e8 \u00e8 l\u00ec che un giocatore ha bisogno di supporto. Un giocatore che vince sei o sette partite di fila va da solo e non ha bisogno di supporto anche se il tifo fa sempre piacere. Ma \u00e8 durante i momenti particolari in cui il calciatore ha bisogno di essere incoraggiato. Capisco il tifoso perch\u00e8 anche io ho vissuto delle contestazioni a Catania ma posso assicurare che non portano a nulla. Quindi ai tifosi dico di stare vicino alla squadra, di supportarli. La categoria \u00e8 questa, \u00e8 un campionato importante e sono sicuro che la squadra, se sar\u00e0 appoggiata, sapr\u00e0 arrivare in Serie B. Almeno in Serie B!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Foto: scritturiamo.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In esclusiva ai nostri microfoni ha parlato l&#8217;ex centrocampista del Catania Damiano Morra. 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