{"id":88479,"date":"2019-09-22T00:35:23","date_gmt":"2019-09-21T22:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/newscatania.com\/wpsite\/?p=88479"},"modified":"2019-09-22T00:49:01","modified_gmt":"2019-09-21T22:49:01","slug":"lettera-aperta-di-pietro-lo-monaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/newscatania.com\/wpsite\/lettera-aperta-di-pietro-lo-monaco\/","title":{"rendered":"Lettera aperta di Pietro Lo Monaco"},"content":{"rendered":"<p>Come riportato dal sito ufficiale della societ\u00e0 rossazzurra, con riferimento al testo riportato ieri pomeriggio sulla pagina facebook \u201cLa domenica allo stadio\u201d, l\u2019amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco scrive: \u201cOra mi sono rotto le scatole. Ho pazientato fin troppo, nel sopportare i continui attacchi di chi non sa nemmeno cosa significhi, amare la propria squadra. Fatico non poco a comprendere chi ci sia, dietro tutte queste eresie che puntualmente vengono amplificate mediante pubblicazione da testate pi\u00f9 o meno dubbie (a dire il vero, tutti possono immaginare chi siano pseudo rappresentanti della Curva Nord e avvocati compiacenti). Mi rivolgo a chi ha scritto: vi dico chi non siete, chi siete e chi sono io. Voi non siete tifosi del Catania e non rappresentate la grande tifoseria del Catania, quella che soffre e gode insieme alla squadra. Voi siete, invece, coloro i quali nascondendosi dietro il finto attaccamento alla maglia hanno sempre usato il Catania per fare i protagonisti, voi siete quelli che non si sono mai apertamente e chiaramente dissociati da certi comportamenti che hanno portato discredito alla citt\u00e0 di Catania, alla grande tifoseria del Catania ed ai colori rossazzurri: ometto di elencare l\u2019interminabile serie di episodi che oggi rende possibile ad alcuni, con nostro grande dolore e dispiacere, classificare la nostra tifoseria, in realt\u00e0 tra le migliori in Italia, come una delle pi\u00f9 facinorose, costringendo noi, la societ\u00e0, a pietire presso gli organi competenti per non andare incontro a divieti e restrizioni in tema di trasferte. E voi, avete condannato questi atteggiamenti che tolgono a tanti catanesi appassionati la possibilit\u00e0 di andare in trasferta? Avete dato un segnale chiaro, forte, preciso? No. Voi, e non certo la tifoseria del Catania, avete scelto di fare i protagonisti, facendovi ospitare con proclami e lettere farneticanti dal giornalista di turno: non si \u00e8 mai vista, nella storia del calcio, delle societ\u00e0 calcistiche e delle testate giornalistiche, una Curva cos\u00ec presente sui giornali, con lettere pi\u00f9 o meno deliranti. Voi siete quelli che non perdono mai, quelli che si ergono a giudici, quelli che, dite, proteggono e sostengono. Ma come lo fate? Con gli insulti? Con certi cori intimidatori? Con le contestazioni feroci? Spiegatemi: queste cose hanno a che fare con l\u2019amore? Grazie al Catania, voi siete protagonisti: dovete dire grazie al Catania, non viceversa. Voglio darvi una notizia: siete voi, la curva del Real Madrid, io sono l\u2019amministratore delegato del Catania, una realt\u00e0 a vostro dire patetica che, sempre secondo voi, arranca perfino in Serie C. Siete la curva del Real Madrid ma non siete tifosi del Catania, perch\u00e9 i tifosi del Catania sono quelli che mostrano amore e attaccamento nella buona e nella cattiva sorte, apprezzano impegno e dedizione. Voglio dirvi chi sono io, adesso. Ho quasi 65 anni e sono da circa 50 nel mondo del calcio, accumulando esperienze in tutti i ruoli e in tutte le categorie. Mi limito a parlare di quella a Catania, citt\u00e0 meravigliosa che mi ha accolto nel 2004. Abbiamo conquistato insieme una promozione in A, categoria lasciata nel 1984 e ritrovata nel 2006, e questa societ\u00e0, migliorando piazzamenti e record di punti, ha poi vissuto otto stagioni consecutive nella massima serie, un record in chiave rossazzurra. Abbiamo valorizzato tanti calciatori, abbiamo realizzato plusvalenze e con queste abbiamo costruito un centro sportivo che \u00e8 orgoglio di Catania, invidia di tanti club e, soprattutto, d\u00e0 lavoro a circa 250 persone e quindi ad altrettante famiglie catanesi. Da 3 anni, perch\u00e9 \u00e8 opportuno ricordare che sono rientrato nel 2016 dopo quattro anni di lontananza, sono tornato al capezzale della squadra che amo, che per me \u00e8 come un figlio. Per il Catania ho rimesso tempo, salute (vertebre rotte, una trombosi che quasi mi costava la perdita della vista da un occhio) e anche altro, soprattutto negli ultimi anni. Al mio ritorno, il Catania veniva da una salvezza raggiunta all\u2019ultima giornata in Serie C dopo due retrocessioni ed era sull\u2019orlo del fallimento. A proposito, sono sicuro che nei 4 anni di distruzione del giocattolo voi non c\u2019entravate nulla, anzi, eravate giudici e accusatori, non parte in causa del fallimento\u2026 A quel punto, forse, la soluzione pi\u00f9 giusta, vista la situazione, era quella adottata in tante realt\u00e0 (Bari, Palermo, Cesena, Salerno, Foggia per citarne solo alcune): ripartire dai dilettanti, azzerando tutto. La propriet\u00e0, invece, ha inteso fare in modo che non si perdesse la matricola, tanto cara a chi ama la nostra storia, e che il Catania non subisse l\u2019onta del fallimento. Cos\u00ec, ci si \u00e8 imbarcati in un\u2019opera di risanamento ardua, a tratti impossibile, che mi ha visto coinvolto: a volte la strada sembra in discesa, altre volte improvvisamente emergono difficolt\u00e0 ed \u00e8 per questo che rendo conto alla citt\u00e0 di momenti economicamente differenti, da un mese all\u2019altro, non certo per \u201cmettere le mani avanti\u201d. Abbiamo intrapreso un cammino virtuoso, passato attraverso un centinaio di transazioni, alcuni \u201csalti mortali\u201d e disponibilit\u00e0 limitate per il raggiungimento dell\u2019obiettivo agonistico, per via degli esborsi mensili contemporaneamente sempre necessari, purtroppo, per far fronte alla situazione debitoria. La storia dice che, nonostante la pesante penalizzazione, nel 2016\/17 abbiamo acciuffato i playoff e siamo stati eliminati senza perdere. Nel 2017\/18 abbiamo concluso il nostro cammino al 2\u00b0 posto, sfiorando la promozione diretta e perdendo ai rigori la semifinale playoff, fermandoci cos\u00ec a 90 minuti dalla serie cadetta. Nell\u2019estate del 2018, il rispetto del diritto ci avrebbe dato la B, che infine ci \u00e8 stata sottratta ingiustamente. Nel 2018\/19, storia simile a quella della stagione precedente: eliminati in semifinale, ai playoff, senza perdere. Nelle ultime due annate, tra campionato e playoff, circa 150 punti: come si pu\u00f2 parlare di fallimenti? E quanto ad autocritica, non abbiamo forse detto sempre che quando si interrompe il rapporto con un allenatore, ad esempio, \u00e8 nostra responsabilit\u00e0? Anche questo va puntualizzato: noi non abbiamo mai declinato responsabilit\u00e0 ma il diritto di vincere non esiste. Noi, con i mezzi di cui disponiamo, abbiamo ottenuto risultati degni di rispetto. E sia chiaro che, ribadisco, quando parlo di questi mezzi economici risicati lo faccio perch\u00e9 intendo essere schietto, non per negare l\u2019ambizione. Noi, infatti, anche quest\u2019anno pensiamo di poter essere competitivi a prescindere dalla forza economica delle concorrenti, saremo degli illusi ma continueremo ad esserlo, perch\u00e9 la nostra realt\u00e0 \u00e8 questa, lottare: siamo il Catania. In questi anni abbiamo anche recuperato credibilit\u00e0 ad ogni livello e in tutte le sfere calcistiche italiane. Non abbiamo vinto il campionato, \u00e8 una colpa ma ci proveremo sempre, ancora, continuamente, contro tutto e tutti. A voi, giudici, dico che abbiamo pagato luned\u00ec scorso circa 240.000 euro di tasse, alla fine del mese sono previste scadenze per altri 250.000 euro ed al 16\/10 per circa 300.000: potete suggerire qualcosa, per adempiere in qualche modo a tutto ci\u00f2? Dimenticavo: voi siete i paladini della giustizia, non potete occuparvi di queste faccende materiali. Sono queste, per\u00f2, le cose che tengono in vita il Catania, sapete? Vorrei dirvi tantissime altre cose ma sarebbero lettera morta, probabilmente. Posso soltanto augurarmi che smettiate i panni dei protagonisti a tutti i costi e diventiate veramente tifosi del Catania. Sarebbe bello. Se volete continuare sulla solita strada, con questa lettera vi ho servito il nemico. Continuate pure a prendervela con me, lasciate stare la squadra\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte foto: calciocatania.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come riportato dal sito ufficiale della societ\u00e0 rossazzurra, con riferimento al testo riportato ieri pomeriggio sulla pagina facebook \u201cLa domenica allo stadio\u201d, l\u2019amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco scrive: \u201cOra mi sono rotto le scatole. 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