A margine della sfida pareggiata contro la Virtus Francavilla è arrivato in sala stampa il duro sfogo di Francesco Baldini, allenatore del Catania: diverse le stoccate indirizzate alla società, colpevole a detta di Baldini di non aver rispettato gli impegni presi fin qui e di remare contro l’area sportiva. Riportiamo le parole integrali dell’allenatore etneo.
SPACCATURA AREA SPORTIVA E SOCIETA’ – “Siamo in una situazione complicatissima. Questa settimana ci sono venuti a trovare i tifosi e anche loro hanno capito che i ragazzi stanno dando tutto. L’area sportiva del Catania sta dando veramente tutto: quando dico area sportivo intendo il direttore Pellegrino, il mio staff, i giocatori, l’addetto stampa , Pippo Franchina. Ci metto dentro tutti quelli che stanno sulla barca remando dalla stessa parte. Chi non sta remando dalla stessa parte è la società. Ieri l’unica persona che è venuta a rassicurarci è stata Nicolosi. In questo momento l’area sportiva rema forte verso una direzione, la società sta remando al contrario. E’ ora che ci dicano come stanno le cose e che mantengano i loro impegni. Quello che è importante è che la società risolva i problemi. Domani è una giornata importante e abbiamo bisogno di salire tutti sulla stessa barca”.
ATTACCO AI SOCI SIGI – “Ci sono persone che fanno delle chiacchiere, persone che non ho mai visto e conosciuto, che passano giornate intere in trasmissioni e giornali e non so neanche chi siano. Ora noi abbiamo bisogno di chiarezza e non di gente che litiga e va a fare gli articoli sui giornali, tra 26 e 28 soci, il giorno prima della partita. L’unica persona con cui ho parlato è stata Gaetano Nicolosi. Leggo e basta sui giornali, io non li ho neanche conosciuti”.
MANCATI PAGAMENTI DEGLI STIPENDI – “I ragazzi hanno iniziato il 18 luglio senza mai fermarsi. Siamo al 18 ottobre e non hanno mai preso uno stipendio, son ragazzi che non guadagnano decine di mila euro ma sono venuti a Catania solo per mettersi questa maglia addosso e per avere una possibilità importante in una piazza importante ed hanno bisogno di chiarezza. Io sono il responsabile e ho bisogno di dire queste cose per la prima volta da quando sono qui. Poi, io ho firmato col Catania prima che si iscrivesse al campionato. Le difficoltà le conoscevo, non le tiro fuori per convenienza, ma pensavo si remasse tutti dalla stessa parte. Questi ragazzi sono il mio orgoglio e l’orgoglio dell’area sportiva, a prescindere da chi faccia gli errori in campo”.


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