Francesco Baranca ,segretario di Federbet, associazione no-profit per la prevenzione contro le pratiche illegali di scommesse sportive, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di TuttoLegaPro.com riportando i fatti avvenuti la scorsa stagione che hanno visto la società Messina Calcio sotto inchiesta per calcioscommesse, con particolare attenzione per la sfida che i peloritani giocarono contro la Paganese, per la quale era stato ampiamente previsto il pareggio:
“L’inchiesta era nell’aria da tempo. Lo scorso anno, quando abbiamo segnalato pubblicamente che qualcosa non stava andando per il verso giusto a Messina, ci era stato detto dagli addetti ai lavori, in maniera più o meno carina, di farci gli affari nostri. Noi siamo andati avanti, presentando una denuncia alla magistratura, l’unico interlocutore che ci ascolta con interesse”.
Sulla stagione in corso: “Ci sono stati movimenti anomali anche quest’anno in 4-5 partite divise equamente tra Nord e Sud Non è facile però muoversi: nel caso del Messina un anno fa e del Catania all’epoca in Serie B, avevamo registrato tutta una serie di giocate provenienti dal territorio italiano. Quando questi movimenti accadono in Europa o in Asia diventa più difficile rintracciarli perché non abbiamo la possibilità di conoscere i nomi di chi ha scommesso”.
Riguardo la partita sospetta Catania il segretario chiarisce: “poche settimane fa il Catania è stato accusato da più parti di combine nel match perso a sorpresa contro il Melfi, quando invece la società etnea una delle società più controllate di tutto il calcio italiano. E infatti, osservando i numeri, non è stata registrata alcuna anomalia. A tal proposito resta sconvolgente, al di là dei singoli casi, pensare che nel 2017 ci siano persone che pensano di poter truccare partite e pensare che nessuno se ne accorga”.
foto:delfi.lt


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