TOP
Bastrini – Viene impiegato dal tecnico in ruolo che non è suo, o meglio, non quello naturale. Da terzino sinistro però il numero 16 etneo fa una partita ben oltre la sufficienza. Preciso ed efficace in fase difensiva e altrettanto bravo quando c’è da attaccare. La fascia la corre per tutta la gara e dimostra anche di avere un bel piede; sono stati tanti infatti i cross pericolosi messi dentro per gli attaccanti dal difensore rossazzurro.
Di Grazia – La traversa colpita al 64′ trema ancora. Il giovane classe 1996 è il migliore in campo ed anche il più pericoloso dal primo fino all’ultimo momento in cui Rigoli lo tiene dentro, al 65′ per far spazio a Russotto, uscito tra stupore del pubblico catanese che gli riserva però un lungo applauso.
FLOP
Paolucci – Questa volta non si può dire che non è stato servito dai propri compagni. Sono state infatti tante le occasioni capitate al numero 9 etneo che però non è riuscito mai a metterla dentro. Sembra un lontano parente del Paolucci visto ad inizio stagione.
Foto: Filippo Galtieri


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