Il Catania vince ancora e conserva l’imbattibilità per la quarta gara consecutiva. Rossazzurri in scioltezza quest’oggi, favoriti da un approccio certamente positivo, e scalata alla classifica che prosegue senza nessun intoppo. Il quarto posto, adesso, inizia a non essere più un miraggio, con il lavoro di mister Cristaldi che inizia a trovare delle meritate gratificazioni sul campo. Ospiti volenterosi ma poco organizzati e precisi, specie negli ultimi trenta metri dove la differenza di valori tecnico-motivazionali si è resa evidente specie dopo il rosso a Musso. Un 3-0 che proietta il Catania col pensiero già alla prossima gara, dove affronterà la Cavese (fanalino di coda) probabilmente sempre nell’impianto dell “Angelino Nobile” di Lentini.
Confente 6 – Spettatore non pagante, gli ospiti in attacco pasticciano troppo e provano diversi tiri velleitari dalla lunga distanza. Anche se quasi mai sollecitato tiene, però, sempre alta la concentrazione della linea difensiva.
Silvestri 6 – Soliti anticipi d’astuzia e qualche uscita palla al piede molto apprezzabile. Nella linea a tre pare trovarsi più a suo agio rispetto alla classica retroguardia a quattro uomini.
Claiton 6 – Nei disimpegni non è sempre pulitissimo e qualcosina soffre, specie nel finale di primo tempo. Il Bisceglie, però, non punisce oltremodo e lui riesce a strappare una sufficienza stiracchiata.
Zanchi 6 – Cittadino non punge pressochè mai ed ha vita facile nella porzione di campo d ìi competenza. Da centrale sembra poter adattarsi meglio ed offrire qualche garanzia in più rispetto al ruolo di esterno.
Calapai 6,5 – La “littorina” è uno dei volti copertina del match: fornisce una prestazione gagliarda ritrovando l’intensità perduta nell’ultimo periodo, oltre a rendersi autore di alcune buone diagonali difensive.
Welbeck 7 – Non ruba l’occhio, ma convince e conferisce parecchia sostanza in mediana: quando c’è da mettere il piede non si tira mai indietro e trasforma diverse azioni da difensive in offensive, offrendo strappi importanti. Se in giornata è un elemento irrinunciabile per qualsiasi allenatore.
Maldonado 7 – Piedi non banali e visione di gioco eccelsa: i due assist non sono frutto di casualità ed è bravo a portare a casa anche un paio di buone letture in interdizione. L’ammonizione macchia, purtroppo, un pomeriggio molto positivo.
Biondi 6 – Fin dal primo minuto si ha la percezione che il ragazzo abbia l’estremo bisogno di ritrovare un pizzico di tranquillità e di spensieratezza. Tenta più volte di iscrivere il suo nome al tabellino dei marcatori, ma è molto sfortunato in fase di finalizzazione e sbatte su Russo in più di una circostanza.
Pinto 6,5 – Premiato l’atteggiamento, davvero corretto per la categoria: aggressivo ma sempre lucido nelle giocate. Tatticamente quando può stringe in mezzo e sulla sinistra gli ospiti vengono disinnescati sistematicamente.
Pecorino 6 – Oggi gli tocca il lavoro sporco e lui lo esegue in maniera molto diligente: pulisce numerosi palloni ed apre gli spazi per Sarao. Tanto altruismo unito ad una discreta condizione che gli permette di pressare fin quando ne ha.
Sarao 6,5 – Lo stacco di testa è la specialità della casa ed ha il merito di indirizzare la partita sui binari giusti. Per il resto appare un po’ troppo nervoso e finisce per litigare con Bucaro, partecipando ad un brutto siparietto.
Albertini 5,5 – Impatto non indimenticabile col match, paga un’eccessiva irruenza e termina sul taccuino dei cattivi praticamente subito dopo l’ingresso in campo.
Reginaldo 6 – Aggredisce la profondità come pochi, ma sono pochissimi i palloni giocabili che gli vengono recapitati.
Cristaldi 6,5 – Vero e proprio talismano del Catania: da quando ha preso il posto di Raffaele (out quattro giornate causa squalifica, ndr) gli etnei non hanno mai perso. Condivisibile la gestione della gara odierna ed i cambi effettuati.
PH Sabrina Malerba/NewsCatania.com


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