La ripresa inizia a ritmi un po’ più bassi: la Cavese prova ad imbastire una manovra d’attacco degna di questo nome. Il Catania copre come può e, timidamente, tenta di ripartire, senza troppi risultati. I campani mischiano le carte, ma sono gli etnei a farsi, quasi per autolesionismo, del male: Pisseri e Ciancio non si capiscono e quest’ultimo rischia di servire un pallone d’oro a Rosafio, per sua fortuna troppo distante per ribadirlo in rete.
La Cavese, col passare dei minuti, prende in mano il pallino del gioco e attacca. Il Catania bada a difendersi, isolando Marotta in avanti a lottare con la difesa avversaria. Sottil cambia qualcosa, ma la sostanza è la medesima: gli etnei soffrono. Sofferenza, però, spezzata al 25′: fallo di Vono su Aya, rosso per il portiere dei campani e rigore. Dal dischetto va Lodi che non sbaglia, 2-0 e partita quasi in ghiaccio. Passa un minuto e Marotta lascia partire un sinistro di contro balzo dai venticinque metri che si infila all’incrocio, 3-0 e partita chiusa.


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