Nel pomeriggio di oggi è stato pubblicato il bando che attiva la procedura competitiva di cessione all’asta del ramo aziendale (si svolgerà tramite piattaforma del gestore della vendita telematica www.astetelematiche.it) con base d’asta quantificato in un milione di euro. Andiamo a riepilogare i punti salienti contenuti all’interno del bando che dovranno essere rispettati da chi vorrà tentare l’acquisizione del club rossazzurro.
LE MODALITÀ D’ASTA – Il termine ultimo per presentare un’offerta è fissato nella data dell’11 febbraio alle ore 12:00, praticamente un mese esatto dalla quella, odierna, di pubblicazione del bando. Alle ore 16:00 del medesimo giorno si procederà all’udienza e all’apertura delle buste d’offerta. Alle ore 17:00, in caso di più offerte pervenute, prenderà il via la gara con i relativi rilanci.
RAMO AZIENDALE – In vendita c’è l’intero ramo aziendale calcistico di pertinenza della società fallita “Calcio Catania s.p.a.”, composto da: Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori; Struttura e organizzazione settore giovanile; Immobilizzazioni materiali; Indumenti/Merce store/targhe, coppe e trofei; N. 2 Marchi registrati. Il titolo sportivo, invece, come da prassi burocratica del diritto fallimentare sportivo potrà essere richiesto in un secondo momento alla FIGC dalla nuova società che si insedierà alla guida del club etneo.
DEPOSITO CAUZIONALE – Tra le informazioni basilari specificate figura, come se fosse una sorta di garanzia atta ad allontanare eventuali compratori poco affidabili, il deposito cauzionale obbligatorio da versare in misura non inferiore al 25% del prezzo offerto (esempio: 250 mila euro da depositare come cauzione se l’offerta finale è di 1 milione, cifra peraltro minima per partecipare concretamente all’asta come indicato dal bando).
RIALZO MINIMO – Reso noto anche il rialzo minimo nel caso in cui dovesse prender vita la gara d’asta tra due o più acquirenti dopo l’apertura delle buste: si andrà a rilanci non inferiori a 50 mila euro di volta in volta.
RIAPERTURA ASTA – I curatori si riservano inoltre la possibilità di riaprire la procedura d’asta competitiva nel caso in cui dovesse pervenire un’offerta migliorativa almeno del 10% rispetto al prezzo di aggiudicazione entro il 16 febbraio alle ore 13:00.


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