La metamorfosi, tanto in mitologia quanto in letteratura, indica la capacità degli esseri umani di mutare forma. Il Catania, tra la prima e la seconda frazione di gioco, è riuscito nell’impresa di modificare la forma, attraverso il passaggio dal 4-3-3 a un 4-2-4 da Brasile anni ’60-’70, durato solo tre minuti a causa dell’infortunio occorso a Plasmati, e anche la sostanza del risultato.
Il Matera, compagine di tutto rispetto che è scesa in campo al “Massimino” senza alcun timore reverenziale e, anzi, mantenendo con brio e saggezza tattica il pallino del gioco nei primi 45′, si è piegato solo alla giocata di Calderini, ultimata da Calil, e al raddoppio perentorio di Falcone. Sicuramente foriere di consigli utili le parole di mister Pancaro all’ora del tè al di là delle mere disquisizioni tattiche.
foto:www.calciocatania.it


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