L’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, è intervenuto ai microfoni di tuttolegapro.com. Queste le sue parole:
SUL SUO RITORNO – “La situazione quattro mesi fa era molto critica: quando sono arrivato io c’è stato l’impegno di voler riportare il calcio a certi livelli e per farlo era necessario un risanamento. La proprietà ha dato corso a quest’opera di risanamento, è stata ridotta la situazione debitoria anche se ancora esiste. La voglia di ripresa c’è: abbiamo ridimensionato le perdite e rispettato tutte le scadenze della Lega. Vogliamo sistemare le cose dopo alcune scelte in passato che hanno portato a queste difficoltà. Tutto il nostro movimento vive un clima di ripresa fondato sui giovani. La nostra politica è questa: tutti questi ragazzi (Di Grazia, Barisic, Parisi, Nava, Fornito, Pisseri) hanno contratti pluriennali, la volontà della società è quella di credere nei giovani di qualità perché si guarda al futuro”.
SU DI GRAZIA – “Sul ragazzo c’è veramente un grande fermento. Noi ne prendiamo atto, ma lui deve pensare a giocare, a crescere e portare avanti il suo processo di miglioramento senza farsi condizionare da nulla”.
SUI PUNTI DI PENALIZZAZIONE, SUL FORMAT DEI PLAYOFF A DIECI SQUADRE E SU RIGOLI – “È chiaro che l’handicap dei sette punti è mostruoso: è pesato e pesa ma noi procediamo. Questa riforma, in qualche modo, ci rende il compito meno proibitivo. Il Catania può raggiungere i play-off, l’obiettivo dichiarato è quello. Da lì, poi, ci giocheremo il tutto per tutto. Rigoli non rischia. Non abbiamo mai pensato di sollevarlo dall’incarico”.
Foto: Filippo Galtieri


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