Akragas, Taranto, Melfi. Otto punti persi per strada, cinque di questi al Massimino. La corsa play off del Catania, inevitabilmente, si porterà appresso questo fardello, ancor più pesante perché maturato con squadre che, per classifica e caratura tecnica, appaiono nettamente inferiori ad una compagine etnea che pur presenta delle pecche. Preoccupante sopratutto l’involuzione interna, con il pari imposto dal Taranto ed il colpaccio del Melfi, che hanno di fatto smentito il “fattore Massimino”. Otto punti non impossibili, dunque, con i quali la classifica etnea avrebbe visto un sesto posto a quota 47 punti con vista sulla coppia delle terze (Matera e Juve Stabia) appena due punti più su, a 49. Scenari che sarebbero stati sicuramente ben più esaltanti, sicuramente più della situazione attuale.
Classifica: Foggia 59; Lecce 58; Matera e Juve Stabia 49; Virtus Francavilla 48; Siracusa e Fidelis Andria 41; Fondi e Cosenza 40; Catania e Casertana 39; Paganese 34; Monopoli e Messina 30; Taranto 29; Reggina e Catanzaro 27; Akragas 24; Melfi 20; Vibonese 19
Penalizzazioni: Catania -7; Casertana -2; Fondi e Melfi -1
Foto da : Filippo Galtieri


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