Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo il Catania accusa un po’ la verve offensiva della Reggina e comincia a patire le manovre dei calabresi. Aya, da baluardo, toglie sempre le castagne dal fuoco, ma la formazione di Lucarelli non riesce più a ripartire e, dopo un ottimo avvio di gara, vive un periodo di trance negativa. Tulissi ci prova col destro al 38′, con la palla che termina alta. Ma la manovra rossoazzurra è anestetizzata, soporifera.
La partita si imbruttisce, più contrasti e lanci lunghi che manovre fluide e degne di nota. Il Catania ringrazia, è più semplice così gestire il vantaggio. Ma forse servirebbe qualcosina in più per risultare positivi ed incisivi. Lucarelli lo sa, passeggia nervosamente in attesa di cambiare qualcosa, in attesa che l’intervallo porti consiglio.
Fonte foto: calciocatania.it


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