Preoccupano non poco le condizioni del manto erboso dello stadio ‘Angelo Massimino’, notevolmente deteriorato dopo l’incessante pioggia caduta mercoledì scorso e i due impegni casalinghi ravvicinati del Catania contro il San Nicolò Notaresco (gara durata 120′ per via dei tempi supplementari) e la Paganese.
Intervenuto nel corso di ‘Corner’, uno dei soci appartenenti alla Sigi, Nuccio La Ferlita, ha fatto il punto, prospettando tempi abbastanza lunghi prima di poter rivedere il rettangolo ‘verde’: da un doppio sopralluogo effettuato in giornata da una squadra di tecnici è emerso, infatti, che ci vorrà almeno un mese per riconsegnare un campo all’altezza della situazione.
Subito dopo la trasferta di Monopoli, in programma domenica alle ore 15.00, i rossazzurri saranno chiamati ad un doppio turno casalingo contro la Juve Stabia (mercoledì 7 ottobre alle ore 18.30) e il Trapani (sabato 10 alle ore 20.45). Si valuta, quindi, la possibilità di poter disputare altrove almeno queste due gare ravvicinate, così da poter iniziare i lavori e dare il tempo necessario affinché l’emergenza rientri nel più breve tempo possibile, visto che al momento gli stadi rimangono chiusi per le normative anti-Covid e le dinamiche rimarrebbero pressoché identiche.
Il ‘Sicula Trasporti Stadium’ di Lentini è lo stadio più vicino, che eventualmente potrebbe ospitare le gare della formazione di mister Raffaele, ma è una decisione che verrà presa soltanto nelle prossime ore, sperando in una immediata disponibilità.
Foto: NewsCatania.com


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