Quando è stata da poco superata la mezz’ora di gioco e regna la parità, la gara allo stadio “Massimino” ha iniziato ad assumere contorni più spigolosi e ruvidi che hanno portato alle prime sanzioni disciplinari.
L’arbitro odierno Bianchi ha, infatti, avuto il suo bel da fare, ammonendo prima Sarao e poi Rapisarda per proteste tra le file dei rossazzurri. Il terzino in particolar modo ha chiesto spiegazioni dopo l’episodio dubbio su un possibile rigore non accordato al Catania SSD, inerente un contatto in area tra Dolenti e Sarao, ritenendo regolare il contrasto tra i due.
Da segnalare, inoltre, l’abbandono volontario del campo di Michele Somma, col difensore che ha avvertito un fastidio muscolare ed ha subito arrestato la propria corsa chiedendo immediatamente il cambio. Al suo posto dentro De Luca, con l’assetto tattica che è variato diventando decisamente più offensivo: è Rizzo a giocare adesso al fianco di Lorenzini, mentre Russotto si è abbassato sulla trequarti con De Luca libero di agire sulla corsia. Formazione che ha dunque preso le sembianze di un 4-2-3-1 votato all’attacco, per scardinare la difesa di una delle squadre che quest’anno sta recitando la parte della “bestia nera” dei rossazzurri.
Foto: Sabrina Malerba/NewsCatania.com


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