TOP
Russotto – Dalla cintola in su è il più pericoloso dei suoi. Ha l’opportunità di giocare titolare dopo un mese di gennaio guardato più dalla panchina che dal campo e fa di tutto per incidere il suo nome sui tabellini. Svaria su tutto il fronte d’attacco ed ha una clamorosa palla gol al 27’, ma il suo tiro termina a lato.
Pisseri – Al 43’ si inserisce tra i protagonisti del match levando dell’incrocio una punizione pericolosissima di Lo Sicco.
Biagianti – A centrocampo la cerniera con Scoppa sembra non funzionare ancora alla perfezione, probabilmente anche perché il 27 del Catania è stato provato quasi tutta la settimana con Bucolo prima l’inversione di rotta degli ultimi giorni. Prende a tratti le redini del gioco distribuendo ordine, ma non è un playmaker e si vede.
FLOP
Scoppa – Manca la personalità di chi deve prendere per mano il cuore della squadra. A centrocampo il Catania manifesta dei limiti in fase di impostazione. Pochissimo gioco in verticale da parte del numero 5 del Catania. La controprova è riscontrabile nel lavoro fatto da Marchese quando l’azione comincia, bravo nel portar palla e vedere gli spazi. Scolastico.
Mazzarani-Pozzebon – La cerniera non sembra produrre pericoli al momento. Pochi guizzi di entrambi che forse prevedevano un avversario meno solido difensivamente. Nella ripresa servirà di più.
Parisi – La sua prestazione può vistosamente crescere. Impreciso in fase di possesso palla, potrebbe sicuramente essere più determinante negli spazi concessi dalla difesa del Taranto. In difesa regge bene l’impatto con Potenza.
foto: Filippo Galtieri


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