TOP
Bucolo – Rigoli decide di affidargli le chiavi del centrocampo sin dal primo minuto e il giovane rossazzurro non fa rimpiangere le sue scelte. Se gli avversari non si rendono quasi mai pericolosi in fase offensiva fino a pochi minuti dalla fine, è probabilmente anche merito suo. Tiene molto bene la posizione in campo e quando c’è da picchiare lo fa egregiamente. Se possibile meglio anche in fase d’impostazione. Presente sempre nella manovra rossazzurra, passa tutto da lui. Promosso a pieni voti.
Barisic – Insieme a Di Grazia è il più pericoloso per i rossazzurri. Se però il primo paga la stanchezza (terza da titolare di fila in pochi giorni) e nella seconda frazione di gioco si spegne un po’, lui dimostra di avere maggiore gas nelle gambe. Fa girare la testa ai propri marcatori ma purtroppo per lui le palle velenose dentro l’area avversaria non vengono sfruttate a dovere dai suoi compagni.
Bergamelli – Solo nel finale il Taranto si affaccia da quelle parti e lui si fa trovare sempre pronto. Non sbaglia quasi mai l’intervento e da tanta sicurezza a tutto il reparto difensivo.
FLOP
Nava – Non riesce a incidere come dovrebbe sulla fascia sinistra. Quasi mai impegnato quando c’è da difendere perché stasera c’è stato poco da difendere (specialmente nel finale), ma è insufficiente il suo apporto quando si tratta di spingere e mettere dentro palloni pericolosi.
Paolucci – Se il Catania tiene il pallino del gioco per tutta la gara ma non segna non bisogna certo dare tutte le colpe a lui. Ma comunque ne è protagonista. Da uno come lui ci si aspetta sicuramente qualcosa in più. In un’occasione in particolare nel secondo tempo aveva la possibilità di portare in vantaggio i suoi ma sbaglia lo stop e rovina tutto.
Foto: Filippo Galtieri


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