Sfida cruciale e quanto mai complicata quella che il Catania si prepara ad affrontare domenica pomeriggio, al “Massimino”, contro la Cavese di mister Modica. La classifica dice che gli etnei hanno l’ennesima chance di avvicinarsi al primo posto, ma la condizione attuale mette in mostra una squadra abulica, che fa fatica ad imporre un’idea di gioco ancora tutta da decifrare. Poche certezze anche sul piano del sistema di gioco: il 4-2-3-1, se da un lato ha fatto ritrovare certezze difensive, ha messo in vetrina molte difficoltà offensive. Possibile un ritorno al 4-3-3 con Lodi dirottato in mezzo al campo e non più sulla trequarti? A Sottil l’ardua sentenza. A rendere l’assunto ancora più complesso ci pensa il momento vissuto dai campani: sei risultati utili consecutivi per una squadra costruita appositamente per la serie C, con non un livello tecnico eccelso, ma con tanta voglia di correre e di pungere in contropiede.
Come detto, i rossoazzurri fanno molta fatica a segnare: appena 20 le reti realizzate, il dato peggiore tra le prime cinque della classifica con il Catanzaro. D’altro canto, la Cavese di gol ne ha messi a segno 16, in linea con molte squadre che come ambizione primaria hanno quella di raggiungere i playoff. Se in casa etnea ci sono Marotta e Lodi a tenere alta la bandiera, in contumacia Curiale, autore di un inizio di campionato al di sotto delle aspettative, i campani possono puntare sulla coppia Sciamanna-Flores Heatley: in due combinano per 8 segnature, le stesse, per intenderci, del duo Marotta-Curiale.


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