È una notizia che rischia di poter scuotere il mondo del calcio in maniera molto forte. Nella mattinata odierna infatti la direzione distrettuale antimafia ha richiesto il sequestro dei beni dei fratelli Vrenna, definiti “imprenditori attigui al fenomeno mafioso“. Raffaele Vrenna, infatti, sarebbe il patron del Crotone, e il sequestro di beni di circa 800 milioni di euro equivarrebbe al mettere i sigilli alle sue proprietà, tra cui anche la rivelazione del campionato di B.
Tuttavia, secondo La Stampa, il tribunale di Crotone ha rifiutato la confisca dei beni. I due imprenditori sono stati ritenuti “del tutto estranei alla criminalità organizzata crotonese, da cui hanno subìto viceversa angherie e danni“. La procura però non vuole farla così semplice, almeno pare, e avrebbe presentato un ricorso allegando dichiarazioni di pentiti della ‘ndrangheta.
foto: Maurizio Lagana/Getty Images


Facebook
Twitter
Instagram
RSS