A volte nel calcio certi incroci lasciano un tocco di suggestività, in altri casi portano a bizzarre analogie. Naturalmente non si tratta di nulla di allarmante, ma quello che riguarda Francesco Moriero è di sicuro un ricordo che può essere inserito tra le stuzzicanti curiosità, da leggere e riporre nuovamente nel cassetto.
Nella stagione 2007/08 Moriero è stato allenatore del Lanciano, squadra che gli ha regalato la prima esperienza nel calcio italiano. Era la Serie C1 e il Lanciano pativa una penalizzazione di 10 punti per vicende societarie ed inadempienze economiche risalenti ad un anno prima. A gennaio il Lanciano di Moriero acquistò Daniele Delli Carri, difensore all’ultimo anno di carriera da calciatore per dare la giusta esperienza alla squadra in vista di una lotta salvezza sempre più dura per gli abruzzesi. L’impresa a Moriero non riuscì e il Lanciano venne retrocesso, sebbene poi ripescato in seguito alla riformattazione della nuova Lega Pro. Dunque 8 anni dopo quella retrocessione con un -10 e Delli Carri in rosa, Francesco Moriero arriva a sedersi sulla panchina del Catania. La situazione sulla penalizzazione e sulla categoria è analoga: Lega Pro (ex C1) e -10 per irregolarità sportive della scorsa stagione, ma già scontato e recuperato. Si, la curiosità è che proprio quel Delli Carri che ieri Moriero volle a Lanciano, oggi purtroppo e di certo non volontariamente ha “dato” una chance a Catania per il tecnico salentino, per il suo ruolo cardine ne “i Treni del Gol” che ha comportato i lenti fasti della Lega Pro del Catania. Corsi e ricorsi storici dunque, che in certi casi si intrecciano e lasciano di stucco per come il fato si diverte a giocare con determinati episodi, che in certi casi si intrecciano e lasciano di stucco, però da lasciare nel cassetto ben chiusi in vista di un finale di stagione da vivere con delle aspettative importanti in ottica salvezza e magari per dettare le basi di un futuro che possano portare il Catania dove merita.
foto: blogsicilia.it


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