Che quello del Catania sia uno dei settori giovanili da cui viene difficile pescare carte importanti è un ormai antico dibattito mai risolto alle pendici dell’Etna. Se è vero che in prima squadra ad oggi, in Lega Pro, il Catania conta solo Parisi è anche vero che spesso abbandonare un giovane ad altre società può portare a doversi amaramente ricredere dopo anni.
È il caso di Alfredo Donnarumma, attaccante della Salernitana protagonista di due campionati consecutivi importantissimi. Giocatore che ad oggi al Catania farebbe più che comodo in attacco, ma che è impossibile prelevare, sebbene fino a 2 stagioni fa vestisse la maglia del Catania prima di andare a consacrarsi definitivamente altrove e diventare perciò ad oggi un rimpianto per il Catania. Altro rimpianto è Luca Calapai, terzino del Modena, titolare ormai da anni della squadra dei canarini sebbene l’esordio nel calcio dei grandi sia stato 4 anni or sono con la maglia del Catania. Possibili rimpianti anche Odjer e Petkovic, che hanno lasciato Catania verso la Serie B per motivi diversi. Il primo per facilitare alcune operazioni importanti quali Russotto, Calil e Liverano, mentre il secondo perché mai valorizzato nelle varie gestioni che si sono succedute in questi anni. Eppure il croato oggi, con 6 presenze e 4 assist in Serie B col Trapani, sta dimostrando di poter star bene in prima squadra se gli viene data la giusta fiducia. Certo non saranno Top Player, però anche Rosario Bucolo (titolare a Padova), Francesco Nicastro (Juve Stabia) e Matteo Di Piazza (capocannoniere dell’Akragas) avrebbero fatto più che comodo mettendosi in lizza per una maglia da titolare a Catania. Insomma tanti i rimpianti, ma anche di speranze perché Di Grazia e Parisi, non possono essere “regalati” come i nomi precedenti, prima che diventino un rammarico incalcolabile, date le potenzialità palesate in questi anni con la maglia del Catania.
fonte foto: www.gianlucadimarzio.com


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