Le ultime indiscrezioni di mercato riportano in auge un nome caro ai tifosi rossazzurri, quello di Ciccio Lodi. Non sono tantissimi i casi di “figliol prodigo” al Catania, negli ultimi anni. Spesso,gli attesi ritorni di giocatori che hanno segnato momenti indelebili della recente storia rossazzurra hanno parzialmente deluso le attese. Nel gennaio 2014 fu proprio Lodi a stabilire il primo di questi precedenti. Dopo due stagioni in rossazzurro, da trascinatore, il centrocampista napoletano rientrò a Catania interrompendo l’esperienza al Genoa. Il ritorno fu, però, abbastanza deludente in termini di prestazioni e di numeri (19 presenze e 2 reti), culminando con l’amara retrocessione in Serie B. Lo scorso anno toccò a Gianvito Plasmati rinverdire i ricordi dei tifosi del Massimino. Il centravanti lucano ha però trascorso la maggior parte della stagione in infermeria, segnando,tuttavia, tre reti fondamentali nella corsa salvezza. Qualche mese fa sono rientrati a Catania Marco Biagianti e Michele Paolucci. Ma se il primo, fascia da capitano al braccio, è diventato il trascinatore della squadra, il secondo, dopo un avvio promettente, è calato alla distanza attirando pure qualche critica su condizione fisica e rendimento. A rimpolpare i ranghi dei “rendez vous” in salsa rossazzurra potrebbe essere presto Giovanni Marchese. Il terzino, svincolato, da settimane si allena a Torre del Grifo, accompagnato dalle voci che ne chiacchierano un rientro nella rosa a disposizione Rigoli, magari proprio insieme a Ciccio Lodi, per provare a migliorare la tendenza che, finora, non vede premiati spesso i ritorni all’ombra dell’Etna.


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