La Corte Federale D’Appello a Sezioni Unite ha reso note le decisioni in merito all’inchiesta denominata ‘Dirty Soccer’ sul calcio scommesse avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Il procedimento sportivo di secondo grado si è svolto dal 26 al 27 febbraio.
E’ stato respinto il ricorso del giocatore del Catanzaro, Domenico Giampà, condannato in primo grado a sei mesi di squalifica e 30mila euro di ammenda per l’omessa denuncia della tentata combine di Barletta-Catanzaro dell’1 aprile 2015. E’ stato parzialmente accolto, invece , il ricorso di Arturo Di Napoli, che vedrà ridotta la squalifica da 4 anni a 3 anni e 6 mesi e ammenda di 50mila euro.
Tra le società, respinto il ricorso dell’Akragas, che avrà confermata la penalizzazione di 3 punti e ammenda di 4500 euro.


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