Ecco chi è Claudio Luca: Bacco, il gruppo Sciuto, la cordata e una scelta di cuore…
Inevitabile a Catania il tam-tam mediatico intorno alle ultime notizie diffuse in mattinata circa una cordata catanese pronta ad investire per rilevare le quote societarie del Calcio Catania. Tuttavia le informazioni a disposizione di chi vuole farsi un quadro completo restano poche e non aiuta il vagabondare su internet per comprendere meglio, il passato, il presente e le intenzioni di chi ad oggi è il nome più masticato nella bocca dei catanesi: Claudio Luca. Già, perchè il fondatore, nonché amministratore unico di Bacco Srl (società che ha manifestato interesse nel Catania), sarebbe un imprenditore molto riservato mediaticamente, più dedito al lavoro imprenditoriale che alla voglia di mettersi in luce negli anni, nonostante i molteplici traguardi già tagliati.
CHI È CLAUDIO LUCA – Claudio Luca nasce intorno agli anni 80′ e cresce già da bambino con i colori rossazzurri negli occhi. Lo descrivono come un fedelissimo tifoso del Calcio Catania con oltre 150 trasferte fatte insieme allo storico gruppo di, prima della Curva Sud e poi Curva Nord, negli anni della vecchia Serie C prima e dopo la radiazione. A 23 anni un lutto familiare lo colpisce, perdendo il padre (che faceva il primario a Bronte, dove è originario). Così decide di ritornare a casa, dove la sua famiglia è tra le più importanti, basti pensare che il nonno e lo zio di Claudio sono i fondatori della Banca Popolare di Bronte. Dunque dopo la morte del padre, nel 2004 lavora per 2 anni in aziende che producono e lavorano pistacchio. Nel 2006 il grande salto con la fondazione dell’azienda che lo porterà in giro per il mondo, per l’appunto Bacco Srl. Negli anni il lavoro premia l’imprenditore, che diventerà insieme allo staff che compone l’azienda leader della produzione del pistacchio in Europa. I riconoscimenti non mancano, ultimo quello che verrà ritirato la prossima settimana a Bruxelles. Bacco Srl è un’azienda giovane, sia per storia che per l’età media del personale, che investe nel territorio rispettando al massimo l’artigianalità del lavoro. Un’imprenditore deciso dunque, ma innamorato così tanto del Calcio Catania da trovare impossibile anche il solo abbandono della curva (dove tuttora milita) anche qualora dovesse diventare presidente del club etneo.
BACCO SRL – Quella manifestata in data odierna da Bacco Srl ha tutti i connotati per non apparire come un’occasione di marketing. La motivazione sarebbe semplicemente riscontrabile nei numeri e nei dati di fatto rappresentati dal fatturato dell’azienda. Secondo una ricerca su più fonti portata avanti da newscatania.com l’80% del fatturato di Bacco Srl si sviluppa all’estero (inteso sia fuori dalla Sicilia, che fuori dall’Italia). L’azienda di Luca, riscontra nei numeri una maggiore efficacia anche economica nel lavoro d’esportazione che di vendita nel territorio. A livello imprenditoriale inoltre è importante sottolineare come il gruppo Bacco da mesi sta valutando l’idea di investire nello sport, su una realtà di pallavolo lombarda, con un progetto votato a portarla nel giro di qualche anno ai vertici del movimento nazionale (così come successo alla Modena Volley con un investimento pubblicitario di 500 mila euro). Inoltre è bene sottolineare che Bacco Srl sia attualmente uno degli sponsor principali del Calcio Catania. Ciò prende un valore simbolico ancor più grande se si pensa che a cifre non molto distanti la stessa azienda in estate aveva la possibilità di diventare partner pubblicitario di realtà di altro livello come Carpi, Udinese e Sassuolo (oggi in Europa League). Un legame forte con Catania e il Catania testimoniato anche dal fatto che l’Agente generale di Bacco è Giuseppe Franchina (facente parte dell’organigramma societario del Calcio Catania).
UNA SCELTA DI CUORE – La scelta di Claudio Luca e di Bacco Srl, rispecchia così i connotati di una scelta di cuore, di quella passione sopra citata che mai ha abbandonato l’imprenditore siciliano. Scelta confortata da altri dati. Secondo quanto raccolto in queste ore il gruppo Sciuto avrebbe un ruolo determinante nell’assetto della situazione. Tale gruppo, infatti, è uno dei più grandi gruppi di consulenza finanziaria del meridione, ed ha assistito alla formazione di oltre 300 aziende negli ultimi 60 anni. La mediazione degli Sciuto sarebbe dunque fondamentale nella trattativa perchè è riuscita a coinvolgere dei gruppi territoriali con una capacità economica importante, sufficiente per portare a buon esito la trattativa. Il tutto capeggiato da Claudio Luca, individuato come l’uomo giusto per dare un volto alla cordata, come trait d’union con la maglia. Bacco pertanto sarebbe la capofila, ma non dal punto di vista finanziario, in quanto investirebbe appena il 4% dal punto di vista economico rispetto al resto delle aziende della cordata. Infine è bene sottolineare come quello della cordata catanese, sarebbe il primo tentativo di avvicinamento al Calcio Catania a seguire gli iter richiesti dalla stessa società, ovvero contattando direttamente lo studio legale Abramo, incaricato di seguire questo fronte, con una richiesta formale. Non sono noti ancora al gruppo quali siano i debiti che la società etnea abbia al momento, e quantificare una cifra complessiva ancora non è semplice, tuttavia un primo passo già la scorsa settimana è stato fatto, e nella prossima ci si attende un incontro che possa mettere inizialmente in chiaro quale possano essere le condizioni affinché l’affare possa andare a buon esito o meno.
Facebook
Twitter
Instagram
RSS