L’editoriale di Peppe Di Stefano, noto giornalista Sky, in esclusiva per newscatania.com:
“Il vecchio anno è ormai alle spalle, è tempo di bilanci. Cosa salvare del 2016? L’esserci ancora, la ripresa. Era difficile dopo tutto quello che era successo. La riappacificazione tra Lo Monaco e Pulvirenti segna il nuovo inizio del Catania. La situazione economica era davvero difficile, ma adesso si sono gettate le basi per il futuro: il nuovo assetto dirigenziale ha permesso la sopravvivenza, e adesso si può ricominciare a progettare.
Buoni propositi per il nuovo anno: tornare in alto. Provarci con i play-off è un obbligo, ma anche se fosse necessario un altro anno di Lega Pro non sarebbe un dramma, vista la penalizzazione e la squadra totalmente nuova. Creare una struttura nuova, una base della rosa solida, è l’obiettivo di questa stagione. Trovare i punti fermi. Poi se arriverà qualcosa in più ben venga, ma adesso è necessario consolidare il gruppo in vista del prossimo, decisivo, anno.
E questo sarà il compito principale del tecnico Pino Rigoli. Il giudizio su di lui è positivo, è riuscito ad amalgamare un gruppo totalmente nuovo, e non era facile. Alcuni giocatori avevano perso motivazioni, la società era nuova. Rigoli non è né da 4, né da 8, ma la sufficienza la merita ampiamente, e il suo Catania si vedrà da gennaio in poi. Si dovrà dimostrare di essere squadra, Rigoli dovrà riuscire a spiccare il volo in primavera.
Intanto, però, bisogna pensare al presente: il Catania deve operare bene sul mercato, migliorando un organico pensando anche in prospettiva. I play-off sono una lotteria, quindi bisogna già ora costruire una rosa vincente: servono un attaccante, un centrocampista e un esterno di difesa che possano cambiare ritmo a questa squadra. Quando Ambrosi arrivò a inizio 2001 a Catania cambiò il ritmo alla squadra. Serve un attaccante come lui, un leone che trascini squadra, allenatore, dirigenza, tifoseria. Serve una punta forte che rappresenti la rinascita del Catania, un segnale.
Anche se il Catania un tesoro lo ha già, e sono i suoi tifosi. Credo che i tifosi del Catania siano diversi dagli altri. A Catania si vive di calcio. Il Catania non è un passatempo, è tutto ciò di cui si parla sette giorni su sette. Il sorriso dei tifosi dipende da questa squadra. E non hanno mai mollato, mai. Speriamo quindi che in questo nuovo anno il Catania possa regalare più sorrisi ai suoi tifosi”.


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