Ventiquattro ore dopo il successo conquistato dal Catania contro il Monopoli, l’amministratore delegato rossazzurro, Pietro Lo Monaco, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di NewsCatania.com.
Il dirigente rossazzurro è tornato sul match di ieri, ma ha risposto anche alle domande sulla prossima sfida contro il Siracusa, passando per le tematiche legate al mercato, al rendimento di Valerio Anastasi e Andrea Russotto, al momento di Andrea Di Grazia e alla suggestione del ritorno di Francesco Lodi.
Questo il contenuto dell’intervista rilasciata da Pietro Lo Monaco:
Direttore, è corretto dire che quello visto nelle ultime partite è finalmente il “vero” Catania?
“Tutti sanno che non sono per le iperboli, chi può dirlo in fondo se è davvero così. Sicuramente il Catania ha aggiunto un altro tassello al processo di miglioramento che è in atto dall’inizio della stagione, considerando che si tratta di una squadra cambiata quasi del tutto rispetto allo scorso campionato. Quindi, era inevitabile che dovesse passare del tempo per trovare la quadratura. Di conseguenza, ogni volta che aggiungiamo qualcosa al miglioramento globale siamo veramente soddisfatti”.
Si può comunque sostenere a ragione che dopo Francavilla sia cambiato qualcosa?
“Direi di no, perchè Francavilla è stato un episodio, dovuto a fattori esterni che purtroppo può capitare possano incidere. Innanzitutto bisogna ovviamente ricordare la nostra mancanza di adeguamento alla partita. Poi non va dimenticato che mancavano tre giocatori nello stesso settore e non era affatto facile sostituirli, perchè una cosa è che manchino distribuiti in tutta la squadra, un’altra che interessino lo stesso reparto. Infine, bisogna riconoscere che per noi giocare sul campo sintetico rappresentava sostanzialmente una novità e abbiamo pagato dazio, anche se quella partita l’abbiamo persa nei minuti di recupero e alla fine con un po’ d’attenzione avremmo potuto portare a casa almeno un punto. Quindi, se non è certamente quello visto a Francavilla il Catania che noi volevamo, ci auguriamo possa essere ancora migliore di quello che ha battuto il Monopoli”.
Adesso arriva subito un impegno importante come quello di Siracusa…
“Sarà una partita dura, difficilissima, contro un avversario in salute e che nelle ultime cinque partite ha fatto tre vittorie e due pareggi. Dunque, il Siracusa è certamente tra le squadre più in forma del momento. Tra l’altro si tratta di un derby, una partita che dal punto di vista delle motivazioni riveste un’importanza di rilievo. Per noi, però, a prescindere da tutto, è una sfida nella quale ci sono in ballo i tre punti e quindi dobbiamo fare in modo di aggiungere qualcosa a quel processo di miglioramento a cui facevo riferimento prima e che abbiamo dimostrato di portare avanti contro il Monopoli. Che si tratti del Siracusa o di un’altra squadra, dobbiamo scendere in campo sempre con le stesse motivazioni”.
Iniziando a pensare ai Play Off, ci sono novità sulla vostra proposta di ospitare la Final Eight?
“Ancora no. Noi abbiamo proposto la nostra candidatura, però sarà l’organo competente a prendere una decisione quando sarà il momento. In questa fase non sappiamo quale potrà essere il responso”.
Parlando invece di mercato, da quando sono iniziate le voci sul ritorno di Lodi ha mai sentito il giocatore?
“Certamente, io sento sempre tutti i miei ex giocatori, mi chiamano anche per un confronto. Lodi l’ho sentito proprio ieri sera, ma ciò di cui abbiamo parlato non ha nulla a che vedere con il suo possibile ritorno a Catania. E’ ancora un giocatore dell’Udinese e deve sistemare le sue cose lì. Tra l’altro io penso che abbia ancora qualche chance a certi livelli, quindi tutto il resto mi sembra abbastanza fantasioso”.
Il riposo di Di Grazia nelle ultime due partite è fisiologico o si lega in qualche modo a quanto aveva detto lei nell’ultima conferenza?
“E’ dovuto sicuramente ad un appannamento di forma del ragazzo. Nonostante avesse fatto anche qualche gol, le ultime apparizioni non hanno certamente indotto a pensare cose positive ed allegre. Evidentemente quest’appannamento è dovuto a tutta una serie di situazioni e pressioni a cui il ragazzo deve sottostare. Ci auguriamo che queste pressioni si possano stemperare e che Andrea possa ritornare ad una normalità che noi auspichiamo”.
Due settimane fa ci aveva svelato che c’erano quattro-cinque società che chiedevano Anastasi. Per lui è cambiato qualcosa dopo le ultime partite?
“Il fatto che tutte queste società ci abbiano chiesto un nostro giocatore, quando per tante problematiche non aveva avuto modo di giocare con continuità, la dice lunga sul suo valore e ci rende soddisfatti. Però lui è del Catania e ora possiamo sfruttarlo al massimo e al meglio delle sue potenzialità”.
Il Russotto che deve blindare la propria permanenza a Catania può essere quello visto ieri?
“Deve essere quello, diversamente non avrebbe senso. Russotto è un giocatore che deve incidere e deve essere determinante, se non lo fa evidentemente c’è qualcosa che non va. Noi ci auguriamo di vederlo sempre come lo abbiamo visto nelle ultime partite”.
Foto NewsCatania.com


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