Ai microfoni di newscatania.com ha parlato Giovanni Pecoraro, procuratore di Filippo Tiscione. Queste le sue parole sul suo assistito, sul Catania e anche su un altro giovane assistito della Berretti del Catania Graziano.
TISCIONE – “Credo che l’ambizione di qualsiasi calciatore sia giocare in società importanti quali Catania, Messina, Taranto, Lecce. Club che si trovano in Lega Pro ma che sono società di Serie A. È gratificante che si possa accostare il nome di questo ragazzo a questo tipo di società. Anche se c’è un contratto annuale con il Fondi, devo dire con molta chiarezza, che il club laziale ci ha chiamato la scorsa settimana per discutere il rinnovo. Con il Fondi Tiscione si è trovato benissimo ed è doveroso parlare prima con loro per capire se c’è la possibilità di proseguire. Il Fondi è una società molto seria ed ambiziosa, che sta cercando negli anni di provare ad arrivare anche in Serie B. È giusto, il Fondi ha dato questa possibilità al ragazzo e la priorità è del club laziale. Non c’è stato nessun contatto con il Catania, qualora dovesse avvenire sarebbe una chiamata da discutere. Ho dei rapporti eccezionali con il Catania. Se ne potrebbe parlare. Non solo i gol, ma anche tre rigori procurati per Tiscione. Credo che stia dimostrando che anche in Lega Pro a 30 anni possa avere una carriera importante e magari trovarsi in categorie superiori proprio con il Fondi”.
CATANIA – “Il Catania purtroppo paga sempre la penalizzazione. Ha una bella squadra, l’ho vista contro il fondi. È una squadra di spessore, paragonabile a Lecce e Foggia con giocatori di categorie superiori. La Lega Pro è un campionato molto particolare, basta mollare un po’ mentalmente per pagare dazio. Queste realtà forti, secondo me, sono squadre che se non giocano con la giusta mentalità rischiano di trovare la matricola e avere fastidio”.
GRAZIANO – “Graziano si trova a 5 anni a Catania. È arrivato quando il Catania era in Serie A. Ha fatto giovanissimi, allievi e primavera. Indubbiamente ha accelerato i tempi: è un 1999 che si trova in prima squadra. Ha molti margini di crescita. Il salto non era preventivato. Lo scorso anno con la Berretti ha fatto 11-12 gol. È un salto importante. Hanno visto qualcosa in lui in cui può migliorare molto allenandosi in prima squadra. Credo comunque che il suo campionato sia quello con la Berretti”.
Foto da: tuttocalciatori.net


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