Clima pesante in casa Palermo. Al termine della partita pareggiata ieri sera 0-0 contro il Foggia, ha parlato l’ex difensore del Catania, Giuseppe Bellusci (cinque stagioni in maglia rossazzurra), denunciando in un duro sfogo con i giornalisti l’attuale situazione di incertezza a livello societario e non solo: “Mi assumo tutte le responsabilità di quello che ho fatto e chiedo scusa per i modi, ma non per il pensiero. Siamo stati fischiati, in un momento in cui non sappiamo in mano a chi siamo e in cui siamo fragili per la questione societaria. Non abbiamo garanzie di nessun tipo, Foschi e Stellone ci stanno proteggendo da tutti. Ci dovete aiutare, siamo soli! Abbiamo terminato la partita con quattro giocatori che avevano i crampi; ci possono fischiare a Cremona o contro la Salernitana, ma oggi non ci sto. Tolti i dieci minuti finali vanno fatti i complimenti alla squadra. Bisogna aspettare il 15 febbraio, ma a me non interessa lo stipendio. Mi interessa sapere chi siamo, la prospettiva, il futuro. Se c’è un problema vado a casa, ma io voglio vincere il campionato e tornare in serie A”.


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