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Ex – Pellè, day-after da incubo: tra sfottò e scuse ufficiali

Ex – Pellè, day-after da incubo: tra sfottò e scuse ufficiali

Serata da incubo per Graziano Pellè, ex attaccante del Catania e protagonista, nel bene e nel male, dell’Italia agli Europei.

Ma, dopo le gioie per i gol, è adesso tempo di pesanti critiche per l’attaccante della nazionale. Il popolo dei social non ha digerito il gesto del cucchiaio mimato a Neuer prima di calciare, malamente, il rigore che poteva portare l’Italia alla vittoria. E così, tantissimi sfottò hanno oggi fatto il giro del web, mentre Pellè ha voluto porgere le scuse a tutto il popolo azzurro:

“Il gesto dello scavetto? Non volevo offendere nessuno. Neuer anzi alla fine mi ha detto che sono un grande giocatore: lui, Müller e gli altri mi hanno fatto i complimenti. Non volevo fare lo sbruffone, volevo solo tenerlo fermo. Neuer non se n’è neppure accorto per l’adrenalina che avevamo, ci guardavamo negli occhi. Mi dispiace per quelli che mi vogliono bene e per tutti gli italiani, chiedo scusa. In allenamento io e Zaza segnavamo sempre, visto che lui stava fermo ho allargato troppo. De rossi? Non sarebbe stato giusto se fosse entrato e avesse sbagliato, come Zaza. Era reduce da infortunio. Conte ha fatto la lista poi ognuno diceva se se la sentiva, l’ordine lo sceglievamo noi, ma fra i rigoristi bisogna ricordare che mancavano Daniele, Candreva e Florenzi . In carriera ho segnato altre volte con lo scavetto. Il giorno dopo è più triste ancora. Se avessi segnato mi avrebbero detto che ero un fenomeno e invece è andata male. Il mio un buon Europeo? Ora non ci penso. Sono arrivato che non ero nessuno e me ne vado come ero arrivato”.

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