Arriva una boccata d’ossigeno da parte della Figc, che potrebbe far respirare i club di serie C, tenuti a pagare entro la giornata di oggi – come stabilito in un precedente comunicato – gli emolumenti netti dovuti, per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2020 e per quelle precedenti, ove non ancora soddisfatte, ai tesserati, ai lavoratori dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo, titolari di contratti con compensi annui lordi non superiori ad euro 42.477,00 per la Serie A, euro 28.783,00 per la Serie B ed euro 26.644,00 per la Serie C.
Nello specifico, la Figc ha deliberato che ai fini dell’esonero degli adempimenti e quindi dell’esclusione dalla sanzione (penalizzazioni da scontare nel prossimo campionato, ndr) rileveranno soltanto:
a) la pronuncia, anche cautelare, che escluda la esigibilità del credito;
b) l’avvenuta presentazione della domanda di concessione dell’integrazione salariale limitatamente al periodo autorizzato dall’INPS o da altro ente competente, fatto salvo l’obbligo di assolvere al pagamento degli emolumenti netti per il periodo escluso dal trattamento di integrazione salariale;
c) gli eventuali diversi accordi intervenuti tra le parti. prevede considerato che la Federazione ha avuto modo di verificare come gli enti competenti non abbiano, allo stato, ancora concluso i procedimenti di autorizzazione dei trattamenti di integrazione salariale previsti dalle norme attualmente in vigore per le società di calcio.


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