Nel corso degli ultimi giorni da più parti si è paventata la possibilità di un drastico cambio formati dei campionati, che interesserebbe le categorie che vanno dalla B alla D con l’obiettivo primario di ridurre le squadre professionistiche da 100 a 60 unità.
Nell’ottica di un progetto di sostenibilità, la Serie A rimarrebbe infatti a venti squadre mentre la Serie B si allargherebbe a 40 squadre ospitando due gironi (venti squadre sono già in organico, mentre altre venti verrebbero “promosse” prendendo in considerazione l’attuale classifica di Serie C).
La terza serie, così facendo, diverrebbe in pratica l’attuale Serie D, con una riorganizzazione in tre gironi da venti squadre (accoglierebbe le restanti quaranta squadre attualmente in C ma con posizioni più basse) e nessuna mutualità da pagare (essendo un campionato dilettantistico non ci sarebbero stipendi, ma solo rimborsi con obbligo di controllo ogni due mesi).
La proposta potrebbe essere vagliata nelle prossime ore da tutti gli organi addetti, FIGC compresa, per capire la fattibilità di questa riforma, ma difficilmente verrà adottata almeno dal campionato 2020/2021.
Foto: newscatania.com


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