Le pagine dedicate alla Serie B da “La Gazzetta dello Sport” approfondiscono l’argomento del blocco dei ripescaggi. In tal senso, il quotidiano interpella l’avvocato Gianluigi Pellegrino, esperto di diritto amministrativo. Il legale spiega che i ricorrenti devono prima avvalersi della giustizia sportiva “fino all’ultimo grado” e solo dopo a quella amministrativa, coinvolgendo il Tar del Lazio. “La Legge prevede un’autonomia relativa dell’ordinamento sportivo. Se c’è un’interesse dell’ordinamento nazionale si può ricorrere. Se lo fai per un’ammonizione questo non è rilevante, se sei retrocesso questo è rilevante, ma previo esperimento dei rimedi sportivi. Quanto al merito, non sono convinto che un mancato ripescaggio, dovuto ad una scelta organizzativa (il torneo a 19), possa essere questione di interesse dell’ordinamento nazionale, potendo essere considerata un fatto interno di riorganizzazione del sistema sportivo”. Sull’eventuale intervento del Tar e sulle possibilità di una riammissione in corsa Pellegrino è pessimista: “Mi sembra molto difficile, resterebbe il profilo risarcitorio”.
Foto da: Libertà e Giustizia


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