Le pagine de “La Gazzetta dello Sport” danno ampio risalto alla vicenda ripescaggi ed interpellano il noto esperito di diritto sportivo, l’avvocato Mattia Grassani, che sulla vicenda ha le idee chiare: “E’ pazzesco e i motivi di questo cortocircuito sfuggono anche agli addetti ai lavori. Il problema è nato a giugno attorno all’interpretazione di un capoverso del Comunicato 54 della Figc (quello sui criteri di ripescaggio). Ma il culmine è stato raggiunto con la pronuncia del Collegio di Garanzia del Coni. Tutti ci aspettavamo una pronuncia di merito, l’inammissibilità non rientrava tra le ipotesi plausibili. Ma anche fosse, possibile che la Cassazione dello Sport ci metta un mese per deliberare che non può giudicare in quanto le società ricorrenti hanno sbagliato giudice? Il tempo è fondamentale nei procedimenti di ripescaggio, quel mese rischia di vanificare ogni sforzo compiuto dai club. […]Ormai il tremo della verità è passato, rimane aperta solo al strada del risarcimento danni”.


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