Tanta l’esperienza maturata ad altissimi livelli per Francesco Moriero a livello nazionale ed internazionale, come sottolineato anche nelle pagine odierne de La Gazzetta dello Sport. In nazionale esordì a Catania, e proseguì la sua avventura anche nei mondiali di Francia 98′, mentre all’Inter approdò un anno prima.
Il suo vero mentore calcistico però fu Carlo Mazzone, che lo trovò tre volte in carriera, tra Lecce, Cagliari e Roma. Un “secondo padre” più che un normale allenatore, si legge sul quotidiano che ha formato il giovane attaccante non solo come calciatore ma anche come uomo. Mentre in campo un compagno su tutti inciso nella sua memoria, quello del fenomeno Ronaldo al quale ha servito molti assist vincenti nel corso della sua esperienza all’Inter e che è stato determinante per il suo arrivo nella stessa estate in cui qualche mese prima era stato prelevato dal Milan. Moriero, conclude la Gazzetta, ha sempre giustificato questo passaggio sottolineando “ero stimolato dalla possibilità di agire accanto al centravanti più forte del mondo“, a suggellare il ricordo di un compagno e un amico inciso nella memoria.
Foto: calcioweb.it


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