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Il miracolo economico del Catania 2015/16: tutte le cifre e i dettagli della stagione

Il miracolo economico del Catania 2015/16: tutte le cifre e i dettagli della stagione
La stagione del Catania si è conclusa ormai da circa 10 giorni ed il tempo dei bilanci è già entrato ampiamente nel vivo. Una salvezza, quella conseguita nell’ultima giornata, che ha lasciato ampi margini di dibattito su quelle che potevano essere le ambizioni del Catania al netto della penalizzazione. Tuttavia esiste un dato spesso oscurato dal campo in questa stagione, ma che ad oggi è bene spolverare ed analizzare nel dettaglio. Già dal primo insediamento di questa dirigenza (leggasi Catania 2015/16) l’obiettivo fissato era una duplice salvezza. Sportiva senz’altro, ma economica in primis. Un duplice obiettivo da programmare in poco più di un mese, poi ridotto a dieci giorni dopo le sentenze di fine agosto. Tuttavia è bene sottolineare un dato di fatto ben consolidato dai numeri, ovvero che l’operato di questa dirigenza ha ad oggi permesso la sopravvivenza economica della società oltre all’aver gettato delle basi solide anche per il futuro.

INGAGGI – Quando, gioco forza, la gestione Cosentino è decaduta, non lo erano gli accordi economici e i contratti firmati dall’argentino, che avevano appesantito le tasche della società di un monte ingaggi che andava dai 20 ai 22 milioni di euro. Un’enormità per la Serie B, e di sicuro una palla di ferro al collo in Lega Pro, dove gli introiti sono minimi. Secondo informazioni raccolte da più fonti il Catania ha ridotto del’89% il suo monte ingaggi, abbattendolo di circa 20 milioni e arrivando a spendere a fine anno 2.3 milioni di euro tra operazioni di cartellino e contratti che vanno dai calciatori all’area tecnica. Se si facesse altresì un rapporto con i 16.5 milioni di euro spesi per salari e stipendi del bilancio 2014/15 allora si evince ancor di più come sia stato provvidenziale e non scontato l’intervento della dirigenza in un lasso di tempo minimo. Un lavoro non semplice quello di cedere calciatori che al Catania avevano contratti pesanti e pluriennali. Basti pensare che il più pagato ad oggi in casa rossazzurra guadagna appena il 15% rispetto a quello che guadagnava il più pagato della precedente gestione, con una diminuzione rispetto alla retribuzione massima lorda dell’85%.

CARTELLINI – Quello di questa dirigenza è stato un lavoro economicamente al ribasso anche rispetto ai cartellini. Il mercato, tra estivo ed invernale, ha portato ben 28 calciatori (21 d’estate e 7 in inverno) il tutto operato all’interno di prestiti gratuiti, operazioni di tesseramento di svincolati o passaggi a zero euro. Ad un mercato all’insegna del costo zero in entrata corrispondono però delle cifre importanti per le cessioni. Per quel che concerne le entrate della sessione estiva dello scorso mercato il Catania ha guadagnato circa 2 milioni per le cessioni di Castro, Gyomber, Maniero, Moretti, Rosina, il riscatto di Izco e il premio rendimento di Maxi Lopez (circa 200 mila euro). Tuttavia la cifra sarebbe superiore, ma i pagamenti di alcune operazioni sopra citate sono dilazionate in più anni.

FUTURO – Il prossimo mercato sarà caratterizzato innanzi tutto da alcune entrate. Facendo riferimenti ai pagamenti dilazionati sopra citati, al Catania entrerà tra poco più di un mese una cifra non indifferente. Castro ad esempio ha un pagamento dilazionato in 3 anni (500+250+250 mila euro), Gyomber (500+500 mila euro) e il riscatto di Izco (650+700+700 mila euro). Dunque, se l’estate che verrà coinciderà con la seconda rata di questi pagamenti, al Catania entreranno 1.5 milioni di euro. Il tutto senza includere nel computo i riscatti: Gyomber ha un riscatto fissato a 1.5 milioni, Petkovic a 300 mila euro, Odjer a 800 mila euro, mentre quello di Castro ammonta a circa 2.5 milioni di euro. Per Petkovic e Gyomber bisogna sottolineare che esiste una percentuale di guadagno (intorno al 20%) sulla prossima vendita che garantirebbe altri introiti alla società. Se tutti i riscatti dovessero essere esercitati, allora il Catania potrebbe guadagnare altri 5.1 milioni di euro, che sommati agli 1.5 sopra citati potrebbero garantire alla società rossazzurra una considerevole disponibilità economica in vista del futuro.

Foto: calciocatania.it
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