Il Catania formato trasferta continua ad accumulare sconfitte su sconfitte, anche se Camplone è un lontano ricordo ed a guidare gli etnei, adesso, c’è Lucarelli.
Il secondo tempo di oggi in quel di Catanzaro, condizionato forse dall’espulsione dubbia rimediata da Bucolo sul finire della prima frazione, è triste. Già, perché è difficile trovare aggettivo più consono. Gli etnei incassano due reti nel giro di tre minuti: prima con Celiento, che si inserisce indisturbato, deviando in rete un cross di Casoli, e poi con Tascone, che insacca un generoso cioccolatino scartato per lui da Kanoute.
Nel finale anche la terza rete firmata Nicastro, che spedisce in rete un tap-in facile facile, dopo il palo colto da Fischnaller. Difficile giudicare diversamente il Catania rispetto a quanto fatto con le gare in trasferta dell’era Camplone. Manca personalità, manca fiducia ed i limiti tecnici sono lampanti. Le ambizioni vanno ridimensionate: ad oggi questa squadra non sembra essere all’altezza delle prime 7-8 posizioni, più consono pensare ad una salvezza tranquilla e, magari, all’aggancio del treno playoff tramite qualche posto “limitrofo” o, addirittura, attraverso la Coppa Italia di C.


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