Giornata di presentazione in casa Catania con le prime parole di Diogo Tavares, attaccante portoghese ultimo tra i calciatori ad aver sposato la causa rossazzurra nel corse della scorsa settimana. Queste le sue parole insieme a quelle del direttore sportivo del Calcio Catania, Christian Argurio:
ARGURIO – “Tavares è un calciatore che milita in Italia da diversi anni. Ha iniziato calcisticamente con la trafila allo Sporting Lisbona per poi arrivato in Italia giocando con Genoa e Frosinone. Viene da due stagioni ottime tra Ancona e Messina. Già in estate c’era un’idea per lui, ma a gennaio abbiamo avuto la possibilità di portarlo qui e lui ha voluto fortemente il Catania. Per caratteristiche sarà molto utile a noi. Il Catania è stata tra le più attive, Marchese, Tavares, Baldanzeddu. Giocatori che ci servivano anche e soprattutto sul punto di vista umano. Le dinamiche di mercato nascono da un’ora all’altra. Dal punto di vista numerico, data l’uscita di De Santis prenderemo un altro under. Russotto? Il Foggia si è interessato, ma di contatti ne abbiamo avuti tanti. È stato solo un contatto niente di più. Rimarrà a Catania”.
TAVARES – “Sono veramente felice di essere arrivato qui. Catania è una società importante che merita palcoscenici più importanti di questi. C’è da ringraziare il direttore insieme al mister e a Lo Monaco. Ringrazio per la fiducia che devo ripagare in campo. Ho visto il Catania giocare, è una squadra che corre tantissimo. Ha una squadra fortissima. Ho avuto l’impressione di una squadra che lottava tantissimo. Non è stato un periodo facile quello dei primi mesi di stagione, ci sono stati tanti piccoli problemi, ho cercato sempre di dare il massimo anche se non ho fatto quanto potevo. È ormai acqua passata, ora penso solo al Catania. Agli attaccanti si chiede sempre il gol. Dobbiamo lavorare per migliorare in fase finalizzativa. Cercheremo di migliorare tutti insieme perché il Catania può segnare molti gol in più. Ogni partita adesso è una finale, i 3 punti sono sempre importanti, dobbiamo sfruttare il doppio turno casalingo. Il pareggio di Fondi? Potevamo vincerla ma è stata una prova di carattere. Torre del Grifo è speciale, qui la struttura è da Serie A, non manca nulla”.


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