Se da un lato l’avvocato Grassani, esperto di diritto sportivo, ha precisato che il bando pubblico per l’assegnazione della nuova realtà calcistica a Catania non è una tappa obbligatoria, dall’altro ha sottolineato come questa pratica in passato è tornata molto utile.
“La FIGC chiederà formalmente al Sindaco di presentare, entro un determinato termine, un soggetto imprenditoriale ritenuto adeguato a rappresentare il Catania nel calcio italiano. La prassi del bando pubblico è stata introdotta negli ultimi anni da sindaci di città quali Bari e Palermo. I risultati, devo dire, sono stati davvero soddisfacenti in termini di trasparenza e credibilità”.


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