Lo stadio “Angelo Massimino” è sempre stato considerato roccaforte del Catania, sempre l’arma in più dei rossazzurri a discapito, però, di un rendimento esterno che storicamente ha sempre creato qualche problema. Quest’anno, invece, la situazione sembra essersi ribaltata. Ben dieci vittorie esterne e migliore differenza reti lontano da casa. Se a questo si aggiunge il miglior attacco del girone (insieme al Trapani) e il capocannoniere (Curiale), si fatica a credere che quest’anno la formazione di Lucarelli non sia salita sul gradino più alto del podio.
Ma, come ribadisce La Sicilia in edicola quest’oggi, il problema quest’anno è stato proprio il rendimento casalingo. Troppi passi falsi che devono cessare d’esserci a partire dall’inizio dei playoff, il “secondo campionato” a cui partecipa il Catania quest’anno con la voglia di raggiungere la Serie B.
Foto da: Filippo Galtieri


Facebook
Twitter
Instagram
RSS