Le pagine sportive odierne de “La Sicilia” offrono un approfondito focus sul momento del Calcio Catania. Il quotidiano apre con una lunga intervista a Pietro Lo Monaco, in cui l’a.d. rossazzurro tocca diversi argomenti, non ultimo quello relativo alla “questione stadio”. Il dirigente campano rileva l’anomalia degli accordi relativi alla fruizione dell’impianto di Cibali: “Lo stadio è di proprietà del Comune ed è la casa del Catania e noi la utilizziamo solo per la partita interna, sborsando soldi”. Lo Monaco prosegue spiegando come sia inspiegabile una convenzione tra club e comune e le cifre necessarie che toccano i 400 mila euro, contano mantenimento del manto erboso, gruppo elettrogeno, pulizia e sicurezza: “Mi sembra un’incongruenza. Il manto lo cura il Catania e poi lo possono utilizzare tutti”. Sulla chiusura dei cancelli sabato l’a.d. rileva “un danno non indifferente. […] Dover subire l’arroganza di qualche dirigente ci ha privato dell’incazzo di mezza giornata […] ne risponderà il dirigente comunale in prima persona. Aveva già provato a chiudere le porte dello stadio prima del match col Lecce. Stavano cacciando fuori i magazzinieri del club ospite”.


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