Intervistato in esclusiva da La Sicilia, il preparatore dei portieri del Catania ha voluto raccontare di quando ha ricevuto la chiamata della società per la proposta di questo ruolo.
“Questo incarico è stato sorprendente, se devo essere sincero. Non aspiravo ad esercitare il ruolo nonostante il patentino ottenuto a Coverciano. Ma il direttore Pellegrino mi ha chiamato a collaborare per il bene del club e per la città. Ormai sono catanese e ho accettato con entusiasmo”.
E poi ancora: “Come lavoro? Metto molto del mio vissuto sui campi di mezza Italia e poi porto in dote quello che ho imparato dai miei maestri”.
PH Sabrina Malerba/NewsCatania.com


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