Giornata di intervista oggi per La Sicilia. Dopo Izco e Gomez spazio anche ai ricordi di Adrian Ricchiuti e dei suoi quattro anni vissuti al Catania, “quattro anni vissuti con grande intensità. C’era di tutto: passione, allegria e anche tristezza, perché inizialmente le cose andavano male. Anni goduti dal primo all’ultimo giorno”.
E quando gli viene chiesto cosa non potrà mai dimenticare Ricchiuti risponde così: “Il derby vinto 4-0 contro il Palermo nell’aprile 2011. Siamo usciti dal Massimino tra gli applausi. Erano tutti in piedi per noi. Quello rimarrà indelebile. In quel momento, mi sentii orgoglioso di aver scritto una piccola parte nella storia del Catania”.
Adesso spazio ad una nuova avventura, quella da allenatore: “Se dovesse arrivare una chiamata del Catania? Non ci penso nemmeno. Verrei di corsa, perché sono in debito con la società e con la città e i suoi tifosi perché mi hanno fatto conoscere la Serie A. No, non potrei mai rifiutare, anzi sarei onorato. So quello che mi ha dato e quello che io potrei dare. È una cosa che sento dentro”.


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