Dopo nemmeno ventiquattro ore dal pareggio di Trapani, il Catania comincia a preparare la nuova stagione, anche se, prima di prendere qualsiasi decisione, dovranno essere analizzati molti fattori. Di questo ha parlato, ai microfoni di itasportpress, Pietro Lo Monaco:
“Il responsabile dell’eliminazione del Catania dai playoff è stato il direttore di gara di ieri. Ci sono stati un sacco di episodi particolari, che posso elencare. La punizione da cui è nato il gol del Trapani è stata assegnata per un fallo completamente inesistente; Scognamillo andava espulso per la gomitata che ha rifilato a Llama, basti pensare a quanto sanguinante fosse l’argentino. Il cartellino rosso di Esposito è inventato, considerato che non ha colpito nessuno. Biagianti ha interrotto un’azione di gioco, con un intervento al limite, ma non così tanto da sfociare in un’espulsione. Calapai voleva riprendere il gioco in fretta, ma ha trovato un componente della panchina del Trapani che ha trattenuto il pallone in modo scorretto. I granata hanno fatto ostruzionismo in modo palese ed esagerato. La partita si è giocata sul piano dei nervi, era una gara da dentro o fuori, qualcuno è caduto nelle provocazioni degli avversari. Noi abbiamo avuto il piglio giusto, ma l’arbitro ci ha messo del suo. Ha indirizzato chiaramente la partita, anche se non voglio fare la vittima. Usciamo per il secondo anno di fila in semifinale, senza tra l’altro perdere una partita. Ha pesato il quarto posto in classifica, a campi invertiti avremmo eliminato il Trapani. Il futuro? Faremo una riunione con tutti, giocatori e staff, per capire chi resterà e chi partirà. Abbiamo mancato l’obiettivo, ma abbiamo fatto un altro campionato di vertice. Sarà così anche il prossimo anno, siamo una società forte con un settore giovanile importante. Sottil? Prima di pensare al nuovo tecnico, abbiamo delle scadenze da rispettare. Dopo di che penseremo al resto. Non abbiamo fretta, né paura per la presenza nel prossimo campionato di Bari, Avellino e Foggia. Non sta scritto da nessuna parte che abbiano credenziali migliori di noi per conquistare la B. Noi faremo un campionato duro e ci proveremo ancora. I senatori? Non so quale sarà il proprio futuro, ci sarà da parlare e da capire sia per Lodi, che per Biagianti, che per Marchese. Ogni decisione che prenderemo sarà nel bene della squadra. Cosa salviamo da questa stagione? E’ stato un anno disgraziato, eravamo in B e sappiamo tutti com’è andata a finire. Abbiamo cominciato a giocare quando la Juve Stabia aveva già quindici punti di vantaggio. Ce ne sono capitate davvero di cotte e di crude, un’assurdità per una stagione regolare. Un torneo che è stato falsato sin dall’inizio, con ieri a fare da triste epilogo per le modalità in cui è avvenuta l’eliminazione. Salviamo l’affetto della gente, mercoledì sera abbiamo fatto registrare 22 mila spettatori, la tifoseria ama la propria squadra. Finalmente dalla prossima stagione potranno seguirci anche in trasferta“.


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