Il ritorno di pietro Pietro Lo Monaco a Catania riapre scenari ormai quasi dimenticati alle pendici dell’Etna, facendo presagire un rilancio importante di una realtà in ribasso nelle ultime stagioni. Tuttavia non sono state esattamente rose e fiori per Lo Monaco lontano dal Calcio Catania negli ultimi 4 anni, ovvero da quando, a fine aprile 2012, andò via dalla società etnea.
GENOA – La prima proposta arrivò dal Genoa, che gli offrì un ruolo da General Manager a fine maggio, ma il matrimonio con Preziosi durò un mese, perchè già l’1 agosto fece la valigia per salutare tutti in seguito ai dissidi con il presidente dei gialloblù. Un matrimonio destinato a non durare, così come quello don Zamparini di qualche mese dopo.
PALERMO – I primi di settembre viene ufficializzato Amministratore Delegato del Palermo dove i risultati stentano a decollare. I bilancio parla di 18 gare e 16 punti (3 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte), ma è fuori dal campo che si consumano i fatti più eclatanti. Multe su multe, raccontano dall’altro capo della Sicilia, per i giocatori espulsi o per chi (come Egidio Arevalo) non aveva fatto i conti con il Capodanno e aveva saltato un allenamento post-festivo. In seguito all’esonero di Gasperini, dopo un mercato costellato di argentini inesplosi e calciatori inefficaci alla causa portati in rosanero, rassegna le dimissioni il 5 febbraio.
MESSINA – Nella città dello stretto la storia è diversa, perché Lo Monaco entra in società, con vesti di proprietario, già nel giugno 2012 (quando era al Genoa). Nel 2013 i peloritani vincono il campionato di Serie D, sbarcando in Lega Pro Seconda Divisione. L’anno dopo è ancora vittorioso per il Messina di Lo Monaco, almeno sul campo. Già perchè 2 luglio 2014, dopo la seconda promozione consecutiva, lascia la squadra dopo una polemica con il sindaco della città dello stretto. Tuttavia ci ripensa, e dopo una stagione deludente conclusa con la retrocessione del club in Serie D, lascia nuovamente il Messina, affermando di aver speso 3 milioni di euro e non aver ricevuto nessuna risposta da parte della tifoseria nel corso degli anni. Il 22 giugno tuttavia ci ripensa ancora una volta e ritorna in carica per fare domanda di ripescaggio del club in Lega Pro, ma il giorno seguente, insieme a Failla e Ferrigno, riceve un avviso di garanzia in merito alle indagini dei Treni del Gol che lo avrebbero visto coinvolto in merito alla presunta combine della partita Mesisna-Ischia. Ne uscirono totalmente puliti, ma nei primi giorni di agosto Lo Monaco vende la società ad una cordata locale capeggiata da Natale Stracuzzi.
Foto: messinasportiva.it


Facebook
Twitter
Instagram
RSS